![]() |
| |||
| Citazione:
ciao |
| |||
| Da quando si misura con il satellite cioè dal 1979, mai l' antartico a fine inverno era arrivato a tanto come a settembre 2007 Approfondimenti climatici: I record dei ghiacci polari [ Leggi i commenti ] [ Scrivi un commento ] [ Contatta l'autore ] Contemporaneamente, ed è un fatto veramente inusuale, sono stati raggiunti sia il nuovo record di riduzione dei ghiacci artici, sia quello di espansione dei ghiacci antartici. arctic.atmos.uiuc.edu La superficie occupata attualmente dai ghiacci antartici, ai loro massimi livelli conosciuti Marco Rossi: 18-09-2007 ore 13:03 Cominciamo con il riferire un punto importante: le rilevazioni sulla grandezza dei ghiacci polari, iniziano a partire dall'anno 1979, ovverosia quando sono stati lanciati gli appositi satelliti in grado di misurare con accuratezza la superficie occupata dai ghiacci. Niente sappiamo sul comportamento dei ghiacci antartici ed artici negli anni precedenti, il database disponibile è piuttosto limitato, e sicuramente non significativo dal punto di vista statistico, se consideriamo un periodo di tempo molto più lungo, dell'ordine dei 100, o dei 1000 anni. Non sappiamo, per esempio, quale era l'estensione di tali ghiacci durante la "Piccola Età Glaciale", o durante il periodo di caldo medievale, anche se è intuibile la loro maggiore o minore arretratezza, e qualche prova glaciologica o morfologica è possibile comunque ritrovarla. Comunque, limitandoci al periodo considerato, dal 1979 ad oggi, notiamo che sono stati infranti due record. Il primo riguarda il nostro Polo Nord, il quale sta presentando il suo minimo storico di espansione dei ghiacci estivi, che occupano una superficie di appena 2,92 milioni di kmq, addirittura il 27% in meno del precedente record che risaliva a due anni fa. In questa situazione si inseriscono le notizie dell'apertura del "mitico" passaggio a Nord Ovest, la via più corta per raggiungere l'Asia dall'Europa passando appunto per il Mar Glaciale Artico. Il secondo riguarda invece il record di espansione dei ghiacci nell'Emisfero Se si osservano le curve di tendenza, notiamo un'impressionante diminuzione dei ghiacci al Polo Nord, particolarmente rapida a partire dagli anni Duemila, mentre al contrario la curva della superficie dei ghiacci Antartici presenta una leggera risalita verso l'alto. Tuttavia, spiegare il perché di questa vistosa anomalia tra i due emisferi, non è semplice. Anzitutto il primo fattore da considerare è il Global Warming, che è compatibile con una riduzione dei ghiacci estivi del Polo Nord. Ma, per il fatto proprio di essere "globale", dovrebbe anche interessare l'Emisfero meridionale, e gli effetti dovrebbero comparire anche sul Polo Negli anni scorsi si sono lanciati anche troppi allarmi sul possibile scioglimento dei ghiacci antartici, sul distacco di piattaforme di ghiaccio gigantesche, e sul possibile aumento del livello del mare fino a sommergere le coste di tutto il Mondo. L'attuale situazione dimostra invece che i ghiacci antartici stanno godendo di ottima salute. L'Inverno appena trascorso non è stato particolarmente freddo, sul Continente Antartico, anzi, i dati indicano una certa mitezza. Ma ripetute invasioni di aria fredda si sono invece verificate alle latitudini medie dell'Emisfero meridionale, con un inverno certamente storico per il freddo e la neve sull'America Meridionale, ove le ondate hanno raggiunto perfino latitudini tropicali. Probabilmente la massima espansione dei ghiacci è dovuta proprio a queste ripetute e prolungate invasioni di aria fredda verso nord. Stando alla teoria del GW, la calotta polare antartica potrebbe, almeno inizialmente, godere dei benefici di un clima più mite ed umido, con un relativo incremento delle Tuttavia, in questo caso, stiamo parlando della superficie dei ghiacci marini, che risentono esclusivamente delle basse temperature e non delle eventuali maggiori Un'altra teoria è quella astronomica. Sappiamo che la Terra gira attorno ad un asse, la cui inclinazione varia periodicamente secondo un ciclo regolare. Più alta è l'inclinazione, maggiore o minore è la radiazione solare che raggiunge i due emisferi del nostro Pianeta. Inoltre, c'è un ciclo regolare di variazione dell'orbita terrestre legato all'influenza gravitazionale degli altri pianeti, per cui l'orbita della Terra attorno al Sole passa da essere ellittica ad essere quasi circolare. Attualmente, la Terra presenta l'Estate del nostro emisfero lontana dal Sole, e l'inverno vicino al Sole, per cui teoricamente i inverni nostri sono mediamente più caldi e più corti rispetto a quelli dell'Emisfero meridionale, che presenta invece la stagione invernale nel momento in cui è più lontana dal Sole, ed ha un semestre freddo più lungo di due giorni rispetto al nostro. Quindi, gli inverni australi sono mediamente più freddi di quelli boreali per un effetto astronomico, tuttavia qui si parla di cause intrinseche della durata di migliaia di anni, mentre non spiegano gli effetti sul brevissimo termine. Infine, occorre considerare che il riscaldamento interessa maggiormente la terraferma rispetto ai mari, e, nell'Emisfero meridionale, il mare prevale come superficie globale rispetto alla terra. Questo può essere una causa di rallentamento degli effetti del Global Warming nell'emisfero sud. Si possono a tal proposito esaminare le temperature globali misurate via satellite, e le loro anomalie a partire dal 1979. Notiamo che l'Emisfero Nord sta risentendo del riscaldamento atmosferico molto più di quello Il Mondo ha attualmente un trend di crescita termico piuttosto limitato, di appena +0,06°C per decennio. Tuttavia, mentre ogni dieci anni la temperatura dell'Emisfero Nord si incrementa di un decimo di grado circa, (per la precisione di +0,12°C), quella dell'emisfero meridionale è stazionaria, il trend decennale è di 0,00°C. Il Polo Nord, in particolare, ha un trend di risalita termica elevato di +0,21°C, mentre il Polo La comprensione delle cause di questa discrasia tra i due emisferi non è chiara. Probabilmente in parte vi sono cause umane (la maggiore urbanizzazione ed industrializzazione del nostro Emisfero porterebbe ad un trend di riscaldamento), ed in parte naturali (la maggiore estensione della superficie acquea nell'Emisfero Le cause definitive, comunque, sono ben lungi dall'essere comprese, anzi, la situazione sta anche creando imbarazzo (ma anche nuovi stimoli per la ricerca), tra la comunità degli scienziati. |
| |||
| Eppure c'e' chi dice che i ghiacciai antartici si stanno sciogliendo velocemente come nell'articolo che ho riportato in questo post ![]() Mi sa che c'e' una bella confusione ![]() Qual'e' la verita? |
| |||
| Citazione:
![]() ![]() |
| |||
| Citazione:
|
| ||||
| MI dispiace ma chi dice che l' estensione dei ghiacci antartici si sta riducendo è decisamente nel torto, non è il fatto che lo dice quel forum meteo nazionale o quell' esperto, chiunque può dire quello che vuole, ma se si ragiona in base ai dati, non c'è niente da fare........i ghiacci antartici godono di grande salute e stanno meglio di 30 anni fa. Per quanto riguarda l' artico, invece la situazione è opposta, alla fine della scorsa estate è stato registrato il minimo storico di estensione........
__________________ -MARCO- |
| ||||
| Citazione:
Ammetto che potrei essermi sbagliato nell'affermare che l'estensione dei ghiacci nel polo sud sia ancora in fase di arretramento. Questo vuol dire che nell'emisfero opposto il clima possa essere in fase di raffreddamento già da diversi anni, poichè trovo strano credere che in neanche un anno di diminuzione termica la calotta sia aumentata tanto da essere più estesa rispetto a quanto lo era 20 anni fa, poi forse mi sbaglio. Ammetto che non è di mia abitudine tenermi informato sull'estensione delle calotte, una lacuna dato che è un'argomento che meriterebbe maggior attenzione anche da parte mia, in definitiva non ho fatto altro che esporre una mia idea riguardo ad una domanda esposta da bora71 senza voler contrariare nessun dato e nessuno. Anche io in genere nel valutare una situazione mi baso sui dati rilevati. Infatti come avevo chiesto: qualora tralasciassi fattori essenziali, di farmelo notare o di correggermi su eventuali errori fatti nell'eporre la mia oppinione a riguardo e vi ringrazio di averlo fatto puntualmente. Mi scuso se ho trascurato dati fondamentali nel dire la mia, anche se poi a quanto ho capito non ho proprio sbagliato in tutto, ossia sull'estensione della calotta Artica. Riporto ancora un'interessante immagine aggiornata sull'estensione della coltre ghiacciata Artica. ![]() Buona serata a tutti e grazie ancora, ciao ciao
__________________ Flavio Scolari |
| |||
| Beh tutti sanno che il polo nord è messo malino, anche se lo scorso inverno ha avuto un notevole recupero, pur restando sotto media.Ma ascoltare certe voci,false, che dicono del polo sud in scioglimento , ci sono i dati e parlano molto chiaro, non ha mai goduto di tanta salute da quando si misurano con il satellite, cioè dal 1979 |
![]() |
| Strumenti discussione | |
| Modalità visualizzazione | |
| |