Hacker attaccano il Cern? MILANO — C'era da aspettarselo dopo i tentativi falliti di intrusione alla Nasa e al Pentagono. Potevano gli hackers lasciarsi sfuggire un'occasione come il Cern di Ginevra nel momento in cui è al centro dell'attenzione mondiale? Infatti mercoledì nel giorno dell'accensione dell'acceleratore Large Hadron Collider, la rete informatica del centro ha subito un attacco senza subire danni. L'obiettivo era uno dei quattro esperimenti, il CMS dedicato alla ricerca della particella di Dio, il Bosone di di Higgs, in concorrenza con l'esperimento Atlas. «Gli hackers sono arrivati sino ad un computer interno dedicato a funzioni non vitali e quindi non ha causato guai» precisa Guido Tonelli, vice-responsabile dell'esperimento.
Infatti gli aggressori si sono limitati a lasciare traccia sul sito depositando una pagina dal titolo «The Greek Security Team» dimostrando di voler solo mettere in risalto che la rete del Cern non è inviolabile. «L'aggressione è stata bloccata prima che raggiungesse parti vitali della macchina, il sistema di protezione ha funzionato» aggiunge Fabiola Gianotti responsabile dell'esperimento Atlas.
«Però dopo il tentativo fallito — precisa la scienziata — abbiamo alzato ulteriormente le protezioni per evitare altre iniziative del genere».
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