Grazie alle loro ali i pipistrelli riescono a volare con un’ottima “tenuta di strada” ma come fanno?
Il volo del pipistrello è un vero e proprio prodigio dell’aerodinamica. A dimostrarlo è un filmato girato da Anders Hedenström, un ricercatore dell’Università di Lund (Svezia), per studiare i complessi movimenti d’aria prodotti in volo dalle particolari ali dell’animale notturno. A differenza degli uccelli – che hanno ali di penne e piume – le membrane che caratterizzano le ali dei pipistrelli producono un complesso vortice d’aria che ne garantisce la propulsione secondo un meccanismo molto più simile a quello delle ali delle api.
Buona tenuta di strada…
Il ricercatore ha filmato alcuni pipistrelli nel bel mezzo di una fitta nebbia. Le minuscole particelle d’acqua infatti gli hanno permesso di visualizzare con chiarezza il movimento dell’aria prodotto dal volo degli animali. In pratica dietro le ali si vengono a creare due potenti vortici che si combinano tra loro a formare un’unica turbolenza in grado di spingere in avanti l’animale in volo, come in un velivolo a propulsione. Le due ali però funzionano separatamente e ogni vortice è indipendente dall’altro. Se ciò è uno svantaggio da un punto di vista aerodinamico, la doppia propulsione assicura tuttavia una migliore “manovrabilità” in curva.
Ma non è tutto. I pipistrelli non hanno solo una buona “tenuta di strada”, hanno anche un’ottima ripresa. Quando l’animale spicca il volo, infatti, le ali sono in grado di creare una forza propulsiva decisamente superiore a quella permessa dalle penne dei volatili. Poi membrana delle ali del pipistrello si piega ad ogni battito moltiplicando la forza di propulsione verso l’alto.
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