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| Il fotovoltaico potrà portare elettricità pulita a più di 4 miliardi di persone, ovvero i due terzi della popolazione, entro il 2030. Lo afferma il rapporto Solar Generation presentato ieri dall’Associazione europea dell’indusria fotovoltaica (Epia) e Greenpeace. “L’elettricità solare fotovoltaica è in grado di fornire energia a oltre 4 miliardi di persone entro il 2030 se saranno attuate fin da ora le politiche adeguate”, ha dichiarato Ernesto Macias, presidente dell’Epia intervenendo alla 23esima Conferenza europea sul Fotovoltaico in corso a Valencia. Giunto alla quinta edizione, Solar Generation conferma lo straordinario momento che sta attraversando il settore fotovoltaico: secondo lo studio, entro poco più di 20 anni, le installazioni fv in giro per il mondo arriveranno a ben 1.800 GW, corrispondenti a 2.600 TWh di elettricità prodotta all’anno e al 14 per cento della domanda elettrica globale. Abbastanza – sottolinea il rapporto – per portare elettricità a 1,3 miliardi di persone nel mondo sviluppato e a 3 miliardi nelle aree povere o remote che oggi non hanno accesso alla rete elettrica. Stime che trovano conforto nello strabiliante ritmo di crescita dei moduli negli ultimi anni: basti pensare che la capacità installata nel mondo è cresciuta al ritmo del 35 per cento annuo dal 1998 e che se alla fine del 2000 raggiungeva appena 1,2 GW, alla fine dell'anno scorso è schizzata a 9,2 GW. “Grazie al fotovoltaico, potranno inoltre essere evitate 1,6 miliardi di tonnellate di CO2 sempre entro il 2030, pari alle emissioni nocive di 450 centrali a carbone”, ha spiegato Sven Teske, esperto energetico di Greenpeace International e coautore dello studio. Il mercato fv raggiungerà un valore annuo di di 454 miliardi di euro mentre la capacità installata ogni anno arriverà a 281 GW. Ma lo scenario disegnato da Solar Generation mostra anche i benefici che il fotovoltaico porterà in termini di nuovi posti di lavoro: attualmente sono impiegate nel settore circa 120mila persone in mansioni che riguardano le fasi di installazione, manutenzione e vendita di sistemi fv. Nel 2020 saranno 2 milioni per arrivare – sostiene lo studio - a 10 milioni in tutto il mondo entro il 2030. Se questo trend continuerà i moduli diventeranno dunque competitivi con le tradizionali fonti fossili già a partire dal 2015 nell’Europa del Tuttavia, affinché ciò avvenga è necessario portare avanti – avvertono gli operatori del settore – le politiche di sostegno che hanno creato questo clima favorevole allo sviluppo del fotovoltaico. Un esempio è offerto dall’introduzione dei cosiddetti sistemi di “feed-in-tariff” come è avvenuto in Germania, Spagna e più di recente anche in Italia, che premiano il produttore di energia pulita con tariffe estremamente vantaggiose. E che ora potrebbero essere allargati al resto di Europa se, come ci si aspetta, la direttiva europea sulle energia rinnovabili ne faciliterà l’adozione. “La palla è ora nelle mani dei decisori europei – ha concluso Macias – che hanno l’occasione attraverso questa direttiva di confermare la leadership europea nelle fonti pulite”. Zeroemission.Tv
__________________ Flavio Scolari |
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