Un satellite per controllare El Niņo Messo a punto a tempi record dall'Universitā del Colorado per ottimizzare le previsioni atmosferiche Quattro istituzioni scientifiche del Colorado, tra le quali l'Universitā del Colorado a Boulder, hanno collaborato alla costruzione, al lancio e al controllo di un satellite della NASA messo a punto per lo studio degli oceani e per l'osservazione del fenomeno meteorologico El Niņo, tristemente noto negli ultimi anni per aver provocato alluvioni e inondazioni in mezzo mondo, con particolare riguardo per l'America Latina. Noto con il nome di Quick Scatterometer, o pių brevemente QuikScat, il satellite fornirā quotidianamente immagini dettagliate dei venti che spirano sugli oceani, allo scopo di ottimizzare le previsioni meteo. Il lancio č previsto per dopodomani, sabato 19 giugno, poco dopo la mezzanotte italiana dalla base aerea di Vandenberg, in California. La missione dovrebbe aiutare gli scienziati a determinare la posizione, l'intensitā e la struttura di diverse violente formazioni cicloniche, tra cui gli uragani dell'Atlantico, i tifoni asiatici e i molti cicloni che sono diffusi alle latitudini equatoriali e tropicali lungo tutta la circonferenza terrestre. Del peso di una tonnellata, il satellite č stato costruito presso i laboratori della Ball Aerospace Systems Division di Boulder e sarā trasportato nell'orbita da un vettore Titan II della Lockheed-Martin, per essere poi consegnato alle attenzioni degli scienziati del laboratorio di fisica dell'atmosfera dell'Universitā del Colorado. Nella definizione dell'orbita, che sarā stabilita con l'ausilio dei satelliti del Global Positioning System, sarā impegnato anche il Colorado Center for Astrodynamics Research. La missione č stata preparata in soli 12 mesi, tempi da record per questo genere di attivitā. ĢAbbiamo un gruppo di 15 ricercatori che lavorano su QuikScat - afferma soddisfatto Randal Davis, responsabile del controllo della missione - che č di gran lunga il satellite pių complesso mai messo a punto da un'universitā.ģ SeaWinds, lo strumento radar a bordo di Quikscat, č stato costruito dal Jet Propulsion Laboratory della NASA nell'ambito dell'ampio progetto avviato dall'agenzia spaziale americana per esaminare la Terra, in tutte le sue parti, dalle terre emerse agli oceani, dall'atmosfera alla biodiversitā. Poiché i venti hanno un ruolo di primaria importanza nell'evoluzione dei turbolenti cambiamenti dell'atmosfera, lo strumento dovrebbe produrre dati in grado di chiarire almeno in parte i meccanismi che regolano questi processi. Nella speranza di poter prevedere gli eventi disastrosi provocati dalle bizze dell'atmosfera.
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Flavio Scolari
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