770 milioni di anni fa la Terra viene intrappolata in una gabbia di ghiaccio. Come è avvenuto questo fenomeno? Come si è interrotto e in che modo la vita è riuscita a uscire dall'ibernazione? Ecco le tappe di uno degli eventi più drammatici del nostro Pianeta.
Una immensa palla di ghiaccio che ruota nello spazio. Al suolo, la temperatura media oscilla tra i 20 e i 50 gradi sotto zero e una coltre gelata, spessa più di un chilometro, ha inghiottito i mari e le terre. In cielo non c'è nessuna nuvola, il paesaggio è di un candore abbacinante, e nessuna forma di vita, apparentemente, è all'orizzonte.
Ghiacciai all'equatore
Con molta probabilità era questo l'aspetto della Terra, circa 700 milioni di anni fa. Il nostro pianeta è rimasto congelato per qualche milione di anni. E molto probabilmente la vita ha rischiato di estinguersi. Fantascienza? No. L'ipotesi della palla di ghiaccio è una delle più interessanti teorie scientifiche elaborate finora per spiegare alcune anomalie riscontrate dai geologi nelle rocce di tutto il mondo: per esempio la presenza di detriti glaciali rimasti incastonati in depositi che allora si trovavano a livello del mare e, per di più, nei pressi dell'equatore. Oppure il ritrovamento di sedimenti ricchi di ferro, spiegabili solo con un'assenza totale dell'ossigeno dall'atmosfera.
Circolo vizioso
Non tutti sono convinti della sua validità. Se fosse vera, dicono i critici, i primi organismi, dai quali deriviamo anche noi, sarebbero riusciti a sopravvivere a stento, e l'evoluzione si sarebbe interrotta. Un episodio simile era già avvenuto, nel proterozoico, 1500 milioni di anni prima. Una glaciazione così intensa però avrebbe innescato un circolo vizioso: più ghiaccio non significa solo più freddo, ma anche una maggiore riflessione delle radiazioni solari, dunque ancora più freddo. E la Terra non avrebbe mai potuto liberarsi dalla morsa glaciale.
Ma i sostenitori ribattono: a quell'epoca esistevano forme di vita molto primitive, come alghe e cianobatteri, che potevano vivere nascoste nelle sorgenti termali vulcaniche, e fitoplancton. E furono ancora i vulcani i principali responsabili dello scongelamento della Terra. L'anidride carbonica emessa dai vulcani poco a poco si accumulò nell'atmosfera e intrappolò i raggi solari, facendo di nuovo aumentare la temperatura. Il meccanismo? Quello dell'effetto serra, lo stesso che minaccia oggi di riscaldare, questa volta eccessivamente, il nostro pianeta.
Fucus