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Vecchio 03-02-2008, 19.29.12
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Predefinito L'inverno 1709

Nel 1709 si verificò, secondo gli studiosi l'inverno più rigido degli ultimi 500 anni e di sicuro quello in cui si raggiunsero i valori più bassi.

A dicembre 1708 il freddo si impadronì della Russia fortemente, portando un gelo inusuale anche per tali regioni. Poi si "gonfiò" e si verificò il cosiddetto anticiclone termico russo, fenomeno non presente negli ultimi anni. Nella notte dell'epifania, tra il 5 e il 6 gennaio, irruppe tenacemente in Europa.

Ne coseguì un evento di portata eccezionale: in poche ore si gelarono fontane, pozzi, rivi e anche piccoli laghi, vi furono abbassamenti repentini fino a 20°, anche le regioni meridionali furono colpite duramente. In breve ghiacciarono tutti i fiumi europei, compresa la Senna, il Rodano e pure l'Ofanto; stessa sorte toccò a laghi e lagune: il lago di Garda venne attraversato da carri peant, unica volta nella storia, così come pure la laguna Veneta; nemmeno il mare fu risparmiato e rimasero intrappolati nei ghiacci porti mediterranei come quelli di Genova e Marsiglia; gelò addirittura la foce del Tago a Lisbona: il record freddo certificato del XX secolo per questa città è -1,1°, con il quale si congela appena un bicchiere d'acqua.

A Roma tra il 6 e il 24 gennaio nevicò 10 volte, in pianura padana ne cadde 1 metro e mezzo; si raggiunsero temperaure eccezionali, tra l'altro misurate alle 8:00: a Parigi -23,1° nel centro e -25°/-26° nei sobborghi e per 10 giorni non si salì mai sopra -10° con minime sui -20°;; a Venezia -17,5° con forte bora (il record del XX secolo è -13,6° misurati nel 1963; a Berlino -30° e nelle campagne intorno -35° e la media del mese fu -13,2° , la più fredda in assoluto (seguono i -11,6° del gennaio 1823). Ovviamente con un simile gelo le piante non resistettero: si seccarono tutti gli ulivi e gli altri frutti e addirittura intere foreste, dato che neppure gli alberi cresciuti spontaneamente erano resistenti a ciò.

A fine mese, dopo il 26, vi fu una risalita, accentuata in Francia: a Parigi piovve, anche se era pioggia fredda; la laguna veneta si liberò dal gelo completo il 29 gennaio (pezzi di ghiaccio galleggante rimasero). A inizio febbraio ritornò il gelo, molto forte, anche se non ai livelli di gennaio; tuttavia gelarono molti fiumi e laghi che si erano temporaneamente liberati. Continuò fino a marzo e, nelle regioni a nord, fino ad aprile (in questo mese il mar Baltico era ancora congelato), anche se vi furono molte riprese successive; in Germania vi furono notizie di gelate fino ad inizio luglio. A Berlino febbraio ebbe una media di -8° con una punta di -26°; marzo di -4,8° con una punta di -22,5°. Anche questi, specialmente marzo, valori da record. L'inverno , se ci considerano dicembre (media di -2,5°), gennaio e febbraio ebbe la media di -7,9° , il più freddo da quando si iniziarono le misurazioni nel 1701, seguito dal 1829/30, con -6,6°...
Estratto da wikipedia..
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Vecchio 03-02-2008, 22.55.53
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Predefinito

Si ritiene che in quel periodo vi fosse un minimo dell'attività solare particolarmente basso.
Il sole è il principale moderatore climatico della terra e lo, di tutti i pianeti del nostro sistema solare.

Un ciclo della sua attività si completa in 11 anni circa, oggi ci troviamo in un periodo con bassa attività solare, mentre tra circa 4,5 anni si passerà in una fase di forte attività solare.
Ma questo ciclo circa decennale dell'attività del sole si verifica all'interno di un ciclo solare ben più vasto dalla durata centenaria.
Nel medioevo infatti ci si trovava in quei centenni dove le fasi di forte attività solare prevalevano su quelle minime, inoltre si verificarono tra le peggiori delle tempeste solari nell'arco di alcuni secoli.
Il clima in questi tempi era ancora più caldo di quello odierno, coltivavano ad esempio la vite nel nord dell'Inghilterra, ciò vuol dire che anche gli inverni si presentavano molto più miti rispetto a oggi, anche a latitudini piuttosto elevate.
Circa 500 anni dopo, dunque verso il 1700 si misurarono minimi record dell'attività solare, in questi centennni le fasi di debole attività solare prevalevano su quelle forti e non per puro caso il clima si presentò nettamente più freddo di quello odierno, vi fu una piccola era glaciale con inverni particolarmente rigidi.
Oggi invece si parla di riscaldamento climatico dovuto ad un'aumento del CO2 prodotto dalle nostre attività.
Secondo me però il riscaldamento dei nostri giorni è sempre associato più direttamente all'attività solare come lo è sempre stato, infatti guarda caso da qualche centennio stiamo andando in contro ad una nuova fase dove il sole diventa mediamente più attivo e le sue fasi più attive si manifestano con tempeste solari sempre più violente, tra 4,5 anni, ossia nel 2011 vi sarà un massimo di attivià solare e si pensa che in quell'anno si potrebbero verificare tra le peggiori delle tempeste solari degli ultimi centenni, un pò come successe nel medioevo grossomodo.

L'aumento dell'anidride carbonica gioca un ruolo abbastanza importante, ma si tratta più di una conseguenza stessa dell'aumento delle temperature:
In breve gli oceano sono i principali assorbendi di anidride carbonica, la quantità assorbente varia a seconda della loro temperatura; più son caldi, meno consumano anidride carbonica che tende ad aumentare nell'atmosfera, mentre quando si raffreddano tendono ad assorbire una maggior quantità di anidride carbonica che diminuisce nell'atmosfera.
Un aumento delle temperature provoca anche lo scioglimento del permafrost alle alte latitudini (Canada e Siberia) liberado nell'atmosfera metano (anch'esso un gas serra), come pure provoca grossi incendi boschivi che sprigionano grosse quantità di CO2 nell'aria grazie ai cambiamenti climatici che portano in aree un tempo piovose a diventare aree soggette a lunghi periodi di siccità.
Infatti gli aumenti termici oggigiorno in corso no così rilevanti al nostro organismo, ma abbastanza importanti da provocare scombussolamenti sopratutto a livello di piovosità, con periodi di siccità sempre più frequenti alternati a piogge sempre più violente e prolungate (alluvioni), insomma piove sempre più raramente ma quando piove, piove sul serio: posso dire che questo lo possiamo anche notare noi come osservatori.

Anche lo scioglimento dei ghiacci tende a riscaldare il clima, infatti i raggi del sole trovano una minor superficie ghiacciata e bianca in grado di riflettere la radiazione termica solare, mentre viceversa un aumento dei ghiacci tende a raffreddare il cliima, poichè la radiazione solare termica viene riflessa maggiormente da una maggio superficie bianca e gelata.

Inoltre esistono innumerevoli altri fattori di natura astronomica associato ai cambiamenti climatici: che scandiscono le grandi glaciazioni e i periodi interglaciali a lungo andare (una grande glaciazione avviene circa ogni 100000 anni), dunque una grande glaciazione che dura 85/92 mla anni e intercalato da un periodo interglaciale dalla durata di circa 8/15 mila anni, il tutto regolato da fattori puramente astromomici, che provocano variazioni dell'insolazione che dal sole raggiunge la terra.
Vi sono periodi millenari dove le escursioni termiche tra estate e inverno aumentano, intercalati da periodi dove escursioni termiche tra estate e inverno diminuiscono (era glaciale se non erro).

E non è tutto vi sono inoltre piccolissime variazioni astronomiche (come NATOXCORRERE ha spiegato molto bene nella sezione: eliofisica e astronomia) che potrebbero in qualche modo avere un certo legame (seppur lieve) a livello di cambiamenti climatici, si tratta di piccole variazioni astromiche poco prevvedibili e avvenenti in tempi molto più ristretti rispetto a quelli sovradescritti molto brevemente.

Infine invece vi sono molti altri fattori generalmente imprevvedibili (o quasi) che possono influire sul clima terrestre, quali:
l'impatto di grossi asteroidi (<10 km di diametro), grosse eruzioni vulcaniche, alterazione delle correnti oceaniche, ecc... ecc...

Secondo me comunque il principale regolatore climatico a medio-breve termine resta sempre il nostro sole (interazione del vento solare con i raggi cosmici).

Comunque sia trovo molto interessante la tua tesi
Saluti ciao ciao
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