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__________________ e che sia un inverno coi FIOCCHI !!! ![]() ![]() ![]() ![]() |
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| GINEVRA, Svizzera -- Saranno giorni di grande intensità per la scienza mondiale. Questa mattina, intorno alle 9.30 è stata accesa la macchina più potente e costosa di tutti i tempi: il Large hadron Collider, l'acceleratore di particelle da 6 miliardi di euro costruito al Cern. La supermacchina ha funzionato. Ma per entrare nel vivo dell'esperimento che ricreerà le condizioni del Big Bang serviranno alcuni giorni. ![]() L'acceleratore è stato attivato e tutto è andato come previsto. L'esperimento preliminare del Lhc aveva l'obiettivo di testare il funzionamento del più grande acceleratore di particelle del mondo (27 chilometri di diametro). Per "vedere" invece i primi protoni scontrarsi tra loro e riprodurre le condizioni dei primi istanti dell'Universo, bisognerà aspettare qualche giorno. Per la piena efficienza della supermacchina, i tempi sono ancora più lunghi: inizio 2009. Certo è che, nella prova sotto le montagne svizzere di questa mattina, per la prima volta un fascio di particelle ha percorso interamente l'anello sotterraneo, senza però essere "accelerato" dai magneti superconduttori. La particelle dunque viaggiavano a una velocità inferiore a quella prevista per gli esperimenti, quasi quella della luce. ![]() Durante la prova della più complessa macchina scientifica mai costruita dall'uomo no mancati ovviamente alcuni piccoli problemi tecnici. Nella notte, durante i preparativi per il test della mattina, il Cern aveva comunicato che erano stati rilevati alcuni "piccoli problemi elettrici", che non hanno tuttavia impedito lo svolgimento dell'esperimento preliminare.![]() Il buon funzionamento dell'Lhc non fuga però i dubbi di sicurezza avanzati dai critici. Alcuni esponenti dicono che il buon esito del il test di stamattina non significa nulla, visto che le particelle no state accelerate. Secondo questi, i rischi della creazione di un buco nero permangono anche se gli scienziati sostengono e hanno dimostrato che si tratta di una probabilità molto scarsa.Mer, 10/09/2008 - 10:13 Scienze.TV | La prima WEB TV delle scienze
__________________ Flavio Scolari |
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| GINEVRA - Il riavvio dell'acceleratore del Cern Lhc è in programma all'inizio della primavera del 2009. Lo ha annunciato il Cern a Ginevra in un comunicato. Le indagini condotte in seguito all'importante fuga di elio all'interno del tunnel del Large Hadron Collider - pochi giorni lo storico avvio dell'acceleratore lo scorso 10 settembre- hanno indicato che la «causa più probabile dell'incidente è stata una connessione elettrica difettosa tra due magneti», afferma il comunicato. Per una piena comprensione dell'incidente, tuttavia, il settore dovrà essere portato a temperatura ambiente ed i magneti coinvolti dovranno essere ispezionati. «Questo richiederà tre o quattro settimane», aggunge il Cern. LE RIPARAZIONI - Dopo il riuscito avvio dell'Lhc lo scorso 10 settembre, «questo è indubbiamente un colpo psicologico», ha commentato il direttore generale del Cern Robert Aymar. «Tuttavia, il successo della prima iniezione di fasci di particelle testimonia gli anni di dura preparazione e le capacità del personale coinvolto. Non ho dubbi che supereremo questa difficoltà con lo stesso livello di rigore e applicazione», ha aggiunto. Il Cern ha spiegato che il tempo neessario per portare a termine le indagini sul guasto e per le riparazioni precludono la possibilità di un ripristino dell'attività dell'Lhc prima del periodo obbligatorio di manutenzione in inverno. Questo porterà la data per il riavvio del complesso dell'acceleratore all'inizio della primavera 2009. In seguito sono previste le prime collisioni tra i fasci di particelle nei 27 chilometri del tunnel. CORRIERE
__________________ "Wendy, let me in, I wanna be your friend I want to guard your dreams and visions" |
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