Il colore delle porte della città di Flatland A bassa temperatura e con elevati campi magnetici, il silicato di rame e bario, noto come porpora cinese, "perde una dimensione".
Finora la sostanza che dà origine al pigmento “porpora cinese” (Han purple) aveva interessato quasi esclusivamente gli storici dell’arte, dato che esso rappresenta uno dei principali colori le cui tracce sono state rinvenute sulle statue della famosa “armata di terracotta”. Da oggi le cose cambiano. Un gruppo internazionale di ricercatori che fanno capo alla Stanford University, al Los Alamos National Laboratory (LANL) e all’Università di Tokio hanno infatti scoperto che questo silicato di rame e bario, portato a bassissima temperatura e sottoposto a un elevato campo magnetico “perde una dimensione”: i ricercatori hanno paragonato il nuovo stato assunto dalla materia in quelle condizioni alla Flatland dell’omonimo racconto scritto da Edwin Abbott nel 1884. Come in quel paese bidimensionale, infatti, a quel punto gli spin delle particelle interagiscono solo in due dimensioni, e gli spin delle particelle che si trovano nella terza dimensione diventano ininfluenti. Come riferiscono sul numero odierno di "Nature", a bassissima temperatura quel silicato intercetta il punto critico quantistico e subisce una transizione di fase quantistica. “Una dimensionalità ridotta – ha detto Ian Fisher, uno degli autori – è un elemento chiave di molte teorie esotiche che cercano di dar conto di molti fenomeni ancora poco compresi, ivi inclusa la superconduttività ad alta temperatura, ma finora non esisteva alcun chiaro esempio di una ‘riduzione dimensionale’ in materiali reali.” Normalmente il silicato di rame e bario è isolante, le coppie di spin opposto si cancellano a vicenda e non si evidenzia alcun ordine. Sottoposto a campo magnetico si manifesta un ordinamento legato alle interazioni fre gli elettroni limitrofi, in tutte e tre le dimensioni. Se il campo magnentico è molto elevato (23 tesla, 800.000 volte il campo magnetico terrestre) e la temperatura è prossima allo zero assoluto, il silicato entra in uno stato particolare detto condensato di Bose-Einstein, in cui gli spin degli elettroni si comportano come un tutto unico. Al punto critico, però, gli spin ordinati nel condensato perdono una dimensione; ovvero, se si pensa al silicato come a una successione di strati, gli spin di uno strato non possono influenzare quelli di uno strato immediatamente adiacente. Le onde magnetiche viaggiano soltanto all’interno di un piano bidimensionale e non attraverso tutto il materiale.
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Flavio Scolari
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