Risalirebbero a miliardi di anni fa e si sarebbero formate nello spazio interstellare o nelle regioni esterne del sistema solare.
Da tempo si sospettava che le meteoriti trasportassero, quasi fossero una sorta di navicella spaziale ante litteram, “ingredienti” tipici della vita sul nostro pianeta di formazione relativamente recente. Sfruttando nuove tecniche, alcuni ricercatori della Carnegie Institution hanno scoperto che i meteoriti trasportano anche passeggeri molto più antichi, primitive particelle organiche che si sono formate miliardi di anni fa o nello spazio interstellare o nelle regioni esterne del sistema solare all’epoca in cui sono iniziati i fenomeni di coalescenza fra gas e polveri. Lo studio, pubblicato sul numero odierno di Science, mostra che i grandi corpi rocciosi che formano la fascia di asterodi contengono materia organica primitiva analoga a quella trovata nella particelle di polvere interstellare che provengono dalle comete. La scoperta fornisce indizi sulla distribuzione e sulla formazione di queste molecole organiche nel corso di quella lontana epoca. Per ottenere i loro risultati i ricercatori hanno sfruttato sofisticate tecniche di visualizzazione microscopica che hanno consentito di analizzare la composizione isotopica di tracce di composti organici insolubili presenti in alcuni campioni di meteoriti del tipo condriti carbonacee. Le abbondanze relative dei diversi isotopi di azoto e idrogeno associati alle molecole organiche insolubili rappresenta una sorta di “impronta digitale” che può rivelare come e quando si sono formate.
Aminoacidi extraterrestri

meteoriti provenienti dallo spazio sono stati trovati aminoacidi che presentano una struttura molecolare identica a quella degli organismi viventi sulla Terra.
Nelle nubi interstellari e nei meteoriti sono stati trovati diversi aminoacidi, ma alcune omissioni e molte curiose similarità con la vita sulla Terra costituiscono un vero e proprio enigma extraterrestre. Perché nei meteoriti sono presenti solo alcuni aminoacidi mentre altri sono assenti? E perché sembrano preferire la stessa struttura molecolare "sinistrorsa" degli aminoacidi degli esseri viventi terrestri? Rispondere a queste domande potrebbe consentire di risolvere una delle questioni fondamentali della scienza: dove e come è cominciata la vita? "Sappiamo che questi materiali provengono dallo spazio", spiega Steve Macko, docente di scienze ambientali all'Università della Virginia di Charlottesville. Macko si riferisce in particolare a otto degli aminoacidi trovati in un certo tipo di meteorite, una condrite carbonacea. Tutti gli otto aminoacidi sono identici a quelli usati sulla Terra dagli esseri viventi. Questo, secondo Macko, parrebbe indicare un'origine cosmica per questi mattoncini biologici di base. L'ipotesi è rinforzata dal fatto che la terra primordiale venne continuamente bombardata da meteoriti e che l'aminoacido glicina è stato rivelato all'interno di nubi molecolari interstellari. Le implicazioni sull'origine cosmica degli aminoacidi terrestri sono state discusse in dettaglio il 3 novembre in una sessione speciale del convegno annuale della Geological Society of America a Seattle.
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