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| In figura il campo GOODS utilizzato per creare il catalogo GOODS-MUSIC. Vi sono innumerevoli sorgenti lontane ed arrossate anche nel visibile; notare il numero di galassie (il catalogo completo comprende 18100 sorgenti selezionate in banda Z ed innumerevoli altre in banda K, di cui si possiedono magnitudini e ultimamente anche i parametri morfologici. Questo lavoro è stato fatto con il telescopio spaziale Hubble sull'Hubble Deep Field ed UltraDeepField che messi assieme formano il GOODS Field, creando alcuni cataloghi spettro-fotometrici (noi abbiamo utilizzato il GOODS-MUSIC, Grazian et al, 2005) . Per gli studi più prettamente cosmologici basterà selezionare gli oggetti con redshift maggiori eventualmente aventi le stesse caratteristiche e vederne l'evoluzione in funzione del redshift e quindi dell'età relativa dell'Universo. In questo modo si è consolidato il modello gerarchico di formazione delle strutture rispetto agli altri modelli proposti. In figura viene rappresentato il look-back time della porzione di cielo identificata dal campo GOODs. Per creare questo grafico tridimensionale ho utilizzato VisIVO (M. Comparato, Copyright (c) OAct), programma open-source, che permette la creazione e la visualizzazione di oggetti tridimensionali ruotabili interattivamente al fine di identificare strutture più o meno caratteristiche. In questo campo fondo le galassie hanno più di 10 miliardi di anni quando alcune di loro si stavano ancora formando. l'Hubble ultra deep field mostra le galassie come erano tra 400 ed 800 milioni di anni dopo il Big Bang quando l'Universo era popolato da galassie nane molto diverse dalla nostra galassia. Queste prime strutture cosmiche si sono poi successivamente unite a formare dei corpi più grandi, assumendo man mano forme spirale o ellittiche, come siamo abituati a vedere nell'Universo "vicino". In questo momento sono in atto diverse surveys cosmologiche multi-banda che effettuano innumerevoli e disparati studi sugli oggetti che emergono dalle immagini profonde del cielo agli albori della vita dell'Universo. Note (1): La parallasse trigonometrica è l'effetto prospettico causato dalla rivoluzione terrestre che ogni sei mesi crea uno spostamento delle stelle vicine rispetto a quelle più lontane approssimativamente immobili. Le maggiori e migliori calibrazioni delle distanze sulle stelle vicine sono state fatte dal satellite Hipparcos. (2): Le Cefeidi sono stelle variabili, che posseggono una relazione molto stabile che lega il periodo del loro ciclo con la luminosità massima raggiunta. In questo modo Henrietta Lewitt ha scoperto la possibilità di utilizzare queste stelle come candele standard che permettessero di misurare le distanze astronomiche abbastanza accuratamente fino alle galassie più vicine. (3): Le supernovae di tipo-Ia sono famose perché rappresentano lo stadio finale dell'evoluzione di un sistema binario in cui una stella ha già esaurito il proprio combustibile ed espellendo gli strati esterni rimane a brillare del suo nucleo degenere di nana bianca; mentre l'altra compagna è una stella abbastanza vicina da far transire, attraverso il lobo di Roche, tutti i suoi strati esterni nel momento in cui diviene gigante rossa. In questo modo la nana bianca si accresce sempre di più in massa, ma il materiale è degenere e quindi superato il limite di 1.4 masse solari (limite di Chandrasseckar), la massa è così grande, che la gravità supera la repulsione di degenerazione di Pauli e quindi la stella deflagherà provocando una esplosione. Questo viene detto evento di supernova Ia. Quello che rimane del sistema è ben poco e di solito si tratta di una stella di neutroni, che riscalda una nebulosa planetaria detta resto di supernova. La cosa sorprendente che fa si che le esplosioni di supernovae siano considerate candele standard è che esse avvengono sempre nel superamento della stessa massa teorica, di cui abbiamo parlato. Poiché quindi la composizione è la stessa e la massa anche, la luminosità bolometrica assoluta sarà sempre la stessa. Ciò che crea le differenze nel picco di luce delle esplosioni di supernovae Ia sarà quindi la distanza relativa rispetto all'osservatore in relazione all'assorbimento interstellare, da cui risulta facilmente misurabile la distanza. I maggiori studi sulla calibrazione della legge di Hubble sulle distanze cosmologiche delle supernovae sono stati effettuati dal professor Carl Perlmutter, che è stato recentemente insignito di un premio/finanziamento per il suo lavoro dall'Accademia Nazionale dei Lincei. (4): Quando si osserva un oggetto in una apertura fotometrica, non si sa mai a priori quale debba essere l'apertura giusta, che ingloba tutto il flusso della sorgente senza essere inquinato dal flusso di un altra sorgente. Normalmente gli astronomi tendono a mascherare il contributo delle altre sorgenti con programmi e softwares appositi sviluppati ad hoc. (5): il modello gerarchico di formazione delle galassie e delle strutture in generale prevede che le prime strutture cosmiche emerse dal buio dopo il BigBang avessero forme alquanto irregolari e di piccole dimensioni e che si siano successivamente aggregate a formare dei corpi via via più grandi, assumendo man mano forme spirale o ellittiche, come le osserviamo oggi. Lescienze web
__________________ Flavio Scolari |
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