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Vecchio 11-05-2008, 17.30.26
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Predefinito Sismi e brillamenti sul sole

Lo strato più esterno dell’interno del Sole è un ribollire continuo di gas ad altissima temperatura: le turbolenze determinano increspature che provocano percorrono eruzioni e depressioni sulla sua superficie


I dati raccolti dalla sonda SOHO dell’ESA/NASA mostrano chiaramente che le potenti onde sismiche presenti sul Sole sono correlate ai brillamenti che hanno luogo sulla sua superficie. Le osservazioni forniscono ai fisici che studiano la nostra stella nuove informazioni su un fenomeno rimasto misterioso per moltissimo tempo, e un metodo utile per lo studio anche di altre stelle.
Lo strato più esterno dell’interno del Sole è un ribollire continuo di gas ad altissima temperatura: in questa regione, la turbolenza determina increspature che percorrono la superficie solare, rendendola una complesso insieme di eruzioni e depressioni.

LESCIENZE
Il Solar and Heliospheric Observatory (SOHO) frutto della collaborazione tra ESA e NASA si è dimostrato uno strumento di grande utilità per studiare questo fenomeno. La scoperta di come le increspature si muovono intorno al Sole consente per esempio di ottenere informazioni sulle condizioni presenti all’interno del Sole: una classe di oscillazioni da 5 minuti, con una frequenza di circa 3 millihertz, si sono dimostrate particolarmente utili.

Christoffer Karoff e Hans Kjeldsen dell’Università di Aarhus, in Danimarca, hanno trovato qualcosa in più: una correlazione tra le oscillazioni da 5 minuti e i brillamenti: dalle più recenti osservazioni infatti è emerso che quando il numero di brillamenti solari aumentava, lo stesso accadeva all’intensità delle oscillazioni. “La forza della correlazione è tale che non ci possono essere dubbi a riguardo”; ha spiegato Karoff.

Un fenomeno simile di verifica sulla Terra in seguito ai più intensi terremoti: nel 204, per esempio, il sisma che colpì matra e Andaman diede il via a onde sismiche che percorsero la superficie della Terra come le vibrazioni di una campana per molte settimane.

La correlazione non rappresenta il termine della ricerca: gli studiosi ora intendono proseguire per comprendere il meccanismo grazie al quale i brillamenti causano le oscillazioni.
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Vecchio 11-05-2008, 18.29.58
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Molto interessante, secondo te potrebbe esistere una correlazione tra i grandi sismi terrestri e l'attività solare? È un'argomento ancora molto in discussione, io personalmente non loo metto in dubbio che vi possa essere un'interconnessione tra i due fenomeni.
Cosa ne pensate?
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Flavio Scolari

Ultima modifica di Scolari : 11-05-2008 alle ore 19.15.15.
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Vecchio 11-05-2008, 19.28.29
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Predefinito Terremoti E Vibrazioni Nel Sistema Solare

Una buona risposta alla mia domanda sopra postata potrebbe essere questa:

I fenomeni sismici no un'esclusiva del nostro pianeta: le missioni spaziali hanno permesso di installare sismografi anche sulla Luna e su Marte. Il Sole e altre stelle hanno mostrato vibrazioni in superficie (chiamate impropriamente terremoti solari) che consentono agli astronomi di studiare la struttura interna degli astri.

La cronaca delle scorse settimane ha purtroppo portato alla ribalta un fenomeno naturale che talvolta assume proporzioni terrificanti: il terremoto. Tuttavia questo oscuro sussultare della terra, ritenuta da sempre simbolo di ciò che è fermo e stabilito, conduce anche a preziose conoscenze.
Le onde sismiche hanno permesso di indagare l'interno della Terra.

I terremoti si originano quando le rocce del sottosuolo sono in uno stato di tensione meccanica. Dato che le rocce sono corpi solidi, esse reagiscono alle forze deformandosi e acquistando così una notevole energia elastica, esattamente come una molla quando viene compressa. Quando viene superato il limite di rottura, l'energia si libera improvvisamente sotto forma di fenomeno sismico. Le vibrazioni del suolo possono essere di tre tipi: le onde P e le onde S, si propagano nel sottosuolo, queste ultime però non possono propagarsi nei liquidi. Le onde del terzo tipo, chiamate onde L, si propagano solo in superficie.

Le onde originate nei terremoti sono captate sotto forma di sismogramma da vari osservatori sparsi per il globo. Confrontando i sismogrammi è possibile dedurre che il nostro pianeta ha una crosta dello spessore di un centinaio di chilometri. Fino a 2900 chilometri di profondità vi è uno strato liquido chiamato mantello, poi fino al centro della Terra vi è un nucleo solido.
In nessun modo si sarebbero potute ricavare queste informazioni senza i terremoti. Talvolta vengono addirittura creati artificialmente dei piccoli sismi (si parla allora di sismologia attiva) facendo esplodere delle cariche nel sottosuolo. Studiando le onde sismiche è possibile capire se vi sono ad esempio giacimenti di petrolio o di gas naturale.

Le imprese spaziali degli anni '60 e '70 hanno visto un grandioso sviluppo delle conoscenze sul nostro sistema solare, soprattutto dal punto di vista geologico. L'unico scienziato ad aver posato piede sulla Luna, infatti, è stato un geologo: Harrison Schmitt, il quale mise piede sul nostro satellite l'11 dicembre 1972 per studiarne da vicino le caratteristiche.

Tra gli apparati sperimentali lasciati dall'uomo sulla Luna vi sono anche cinque sismometri, che hanno operato fino al 1977. Essi hanno registrato migliaia di terremoti (o lunamoti) ogni anno. In generale si trattava di fenomeni di lieve entità, corrispondenti ai primi due gradi della scala Richter, raramente si arrivava al quarto grado.

I terremoti lunari sono attribuibili o all'impatto di meteoriti sulla sua superficie, oppure a fenomeni interni. Nel primo caso si sono registrate cadute di corpi con massa fino a 5 tonnellate. Nel secondo caso si sono osservati molti eventi verificatisi ad una profondità di 600-800 chilometri. Anche in questo caso lo studio degli eventi sismici ha permesso agli astronomi di ricostruire l'interno della Luna. Il nostro satellite ha una crosta solida dello spessore di circa 65 chilometri, poi vi è un mantello diviso in due strati, uno solido e uno parzialmente fuso, più in profondità Al centro c'è un nucleo del raggio di circa 1200 chilometri.

Alcuni lunamoti sono stati volutamente provocati dall'uomo, facendo schiantare sulla Luna alla fine della missione il terzo stadio dei razzi Saturno o il modulo lunare. L'impatto del modulo lunare ha provocato onde sismiche. Si noti che, a differenza della Terra dove i terremoti durano al massimo alcuni minuti, sulla Luna le onde sismiche continuano a risuonare per circa un'ora!

Vi è poi un particolare curioso: i terremoti lunari hanno una periodicità di circa 14 giorni, cioè metà del mese lunare. La spiegazione è la seguente: dato che l'orbita della Luna attorno alla Terra è ellittica, nel punto di minore distanza dal nostro pianeta la forza di marea tende a 'stirare' la Luna, creando tensioni interne che provocano sismi. Al contrario, nel punto più lontano, che viene raggiunto 14 giorni dopo, la Luna si 'rilassa' provocando altri sismi di assestamento.
Le sonde spaziali non hanno ancora portato sismografi sui satelliti di Giove Io ed Europa, ma è altamente probabile che anche in questi casi si verifichi lo stesso fenomeno.

Lo studio dei fenomeni sismici su Marte non è stato altrettanto fortunato. Le storiche missioni Viking degli anni '70 hanno portato due sismografi sul suolo marziano, ma solo uno risultò funzionante. Questo strumento però non ha fornito indicazioni chiare: solo un possibile terremoto della scala 2,8 Richter avvenuto a 110 km dalla sonda. Ciò ha comunque permesso di stimare in 15 km lo spessore della crosta. Le future missioni destinate allo studio del pianeta rosso hanno in programma di allestire una rete sismologica, in modo da colmare questa lacuna.

La superficie del Sole vibra secondo schemi molto regolari, esattamente come la pelle di un tamburo.

Anche le Stelle esibiscono vibrazioni in superficie. E' noto da anni che il Sole manifesta oscillazioni regolari della superficie, con un periodo principale di circa cinque minuti. Le tremende esplosioni che si verificano nel Sole a causa delle reazioni termonucleari provocano un ribollire della sua superficie che genera anche delle onde acustiche. Queste onde si propagano all'interno del Sole e alcune frequenze si rafforzano dando luogo a modi di oscillazione caratteristici. In questi schemi di oscillazione ci sono parti della superficie che si espandono (in blu) e altre che collassano (in rosso). Naturalmente si parla di oscillazioni di lievissima entità, ovvero milionesimi di raggio solare.
Dall'intensità di questi modi di oscillazione gli astronomi sono stati in grado di ricostruire la struttura interna del Sole, verificando in modo spettacolare la bontà delle teorie stellari.
Grazie ai portentosi sviluppi della tecnica, in questi anni si stanno applicando questi principi anche ad altre stelle, come ad esempio Alfa Centauri.

Domande e risposte:

Domanda: è possibile prevedere i terremoti in base alle configurazioni dei pianeti o al ciclo del Sole?

Risposta: l'idea è antichissima e affonda le radici nella credenza ancestrale che gli eventi terrestri abbiano qualche rapporto con i cicli degli astri. Ciò potrebbe avere qualche fondamento fisico, ma gli studi sulla correlazione tra posizioni dei pianeti e grandi terremoti hanno mostrato che non vi è alcun rapporto. l rapporto tra ciclo solare e terremoti vi è qualche dubbio in più, ad esempio alcuni studiosi italiani avrebbero trovato che si verificano più terremoti durante il massimo dell'attività solare che non durante il minimo. Tuttavia allo stato attuale delle conoscenze, la risposta è negativa.

Domanda: sul Sole si propagano delle onde acustiche, è dunque possibile udire il rumore del Sole?

Risposta: i suoni si propagano sempre attraverso un mezzo materiale, un solido, un liquido oppure un gas. Dato che tra il Sole e la Terra vi è il "vuoto", non è possibile udire alcun suono proveniente dal Sole. Se però si analizzano le vibrazioni per mezzo di strumenti ottici, e si riproducono i suoni corrispondenti, con un po' di elaborazioni per adattare i dati all'udito umano, otteniamo un sorprendente risultato: il suono del Sole.

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Vecchio 11-05-2008, 21.03.36
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Molto interessante, secondo te potrebbe esistere una correlazione tra i grandi sismi terrestri e l'attività solare? È un'argomento ancora molto in discussione, io personalmente non loo metto in dubbio che vi possa essere un'interconnessione tra i due fenomeni.
Cosa ne pensate?
questo tema ci sono diverse pubblicazioni scientifiche: il problema è che olti lavori sono in cinese e russo....
In realtà è messa in relazione l' attività solare in toto, con i movimenti tellurici.
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Ultima modifica di Scolari : 11-05-2008 alle ore 21.09.51.
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Vecchio 11-05-2008, 21.14.21
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questo tema ci sono diverse pubblicazioni scientifiche: il problema è che olti lavori sono in cinese e russo....
In realtà è messa in relazione l' attività solare in toto, con i movimenti tellurici.
Ho notato, infatti è difficile trovare studi in lingua italiana a riguardo, se non brevi articoli.
È peccato dato che secondo me è un argomento che per quanto discutibile sia, potrebbe valorizzare un legame tanto interessante malgrado sia ancora poco noto oggigiorno
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Vecchio 11-05-2008, 21.38.17
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Ho notato, infatti è difficile trovare studi in lingua italiana a riguardo, se non brevi articoli.
È peccato dato che secondo me è un argomento che per quanto discutibile sia, potrebbe valorizzare un legame tanto interessante malgrado sia ancora poco noto oggigiorno


Il problema + trovarli anche in inglese...Pensa in Italiano!!!

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