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Vedremo |
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| Il sole continua a tacere: quali conseguenze? Alcune settimane fa ponemmo l'accento sull'eccessiva quiete solare e sul preoccupante prolungarsi dell'attuale minimo di Shwabe. Ebbene, a distanza di un mese e mezzo la situazione è addirittura peggiorata, con Luglio ormai prossimo a chiudere i battenti con una media giornaliera di macchie solari inferiore a 2. Un dato, quest'ultimo, che alimenta ulteriormente i dubbi riguardanti l'intensità e l'effettivo inizio del ventiquattresimo ciclo. Non solo, da molte parti giungono pressanti interrogativi su quali conseguenze potrebbe avere questa anomala fase solare sul clima del Pianeta. Alcuni scienziati ipotizzano, infatti, una stretta correlazione tra la variazione della temperatura terrestre e la durata dei cicli di macchie solari (K. Lassen ed altri); non sembra casuale, a tal proposito, il fatto che negli ultimi 80 anni l'ampiezza di questi ultimi sia ridotta notevolmente rispetto al 18° e al 19° secolo. L'attività solare langue e il passaggio dal ventitreesimo al ventiquattresimo ciclo è sempre più critico, basti pensare che tutte le previsioni sono state fin'ora disattese. Colpisce, in particolar modo, il ritardo accumulato dalle proiezioni della NASA, uno tra i più importanti enti scientifici del monto. Nell'ottobre del 2005 l'ente spaziale americano stimava, per il mese corrente, una media giornaliera di macchie solari giornaliere compresa tra 60 e 65, ebbene al 30 Luglio siamo fermi a 1.9 (dato stimato). Ovviamente anche i mesi precedenti hanno pesantemente disatteso le proiezioni, palesando medie oscillanti tra i 2.1 di Febbraio e i 9.3 di Marzo. Passando a previsioni più recenti (NOAA, 31 Marzo 2007) osserviamo ugualmente forti discrepanze: Luglio 15-25 sunspots contro gli zero attuali, Giugno 10-15 contro 3.1, Maggio 8-12 contro 2.9 e via di seguito. Anche nelle proiezioni più attuali (sempre del NOAA) si possono apprezzare differenze significative, oscillanti tra -0.5 e -2, con un probabile -3.5 in Luglio. Per adesso lo scenario più credibile sembra quello proposto dal Solar Influences Data Analysis Center (SIDC), considerando anche il fatto che lo scarto tra previsione e dato effettivo è stato fin'ora solo leggermente negativo. Le previsioni del Centro belga prospettano un prolungamento dell'attuale fase di stanca solare fino all'Aprile del 2009, data dopo la quale il numero di macchie solari dovrebbe crescere gradualmente inaugurando definitivamente il ciclo 24. Non oltrepassare la media giornaliera di 2-4 sunspots al giorno per altri 9 mesi significherebbe fare dell'attuale minimo uno dei più lunghi degli ultimi 250 anni. Non solo, medie diurne così basse implicherebbero inevitabilmente giornate con macchie solari assenti, dato, questo, estremamente significativo nell'economia di un ciclo solare. L'attuale fase solare conta 388 giorni senza sunsposts, piazzandosi, rispetto agli ultimi 10 cicli, al 5° posto; tuttavia, stando alle analisi di David Hathaway (uno dei maggiori esperti mondiali in materia), è probabile che si possano registrare altre 'centinaia' di spottles days col rischio di far lievitare l'attuale numero fin oltre i 600. Ma quali conseguenze potrebbe avere sul clima terrestre un'ulteriore dilatazione dell'attuale ciclo? Nell'immediato manterrebbe la Terra maggiormente esposta ai raggi cosmici favorendo un incremento della copertura nuvolosa media con conseguente aumento dell'albedo totale. A lungo termine potrebbe causare un calo termico significativo (alcuni decimi di grado), non tanto per il numero totale di macchie solari, ma quanto per la lunghezza totale del ciclo. E' stata osservata una significativa relazione tra l'ampiezza media dei cicli solari e l'andamento termico nel Nord Emisfero (K. Lassen ed altri). Tra il 1860 e il 1900 i cicli misuravano circa 11.7 anni, mentre tra il 1910 e il 1950 l'ampiezza si è ridotta a 10.2 anni con un picco di 9.7 negli anni ‘30; tra i due periodi è stato osservato un aumento termico di 0.5°C. L'improvviso calo del trentennio 1950-1980 (-0.2°C) ha coinciso quasi perfettamente con un nuovo allungamento dei cicli solari, prossimi agli 11 anni. Infine nell'ultimo trentennio si è assistito ad una nuova riduzione che, si pensa, abbia contribuito all'attuale riscaldamento globale. A cura di Giulio Betti 3B meteo |
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Le previsioni del SIDC sono state fino ad ora le più attendibili.
__________________ "Wendy, let me in, I wanna be your friend I want to guard your dreams and visions" |
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Infatti le previsioni del SIDC sono quelle che sono andate piu' vicine alla realta',ora continuano a posticipare l'inizio del ciclo, si parla di Aprile 2009 ![]() La situazione e' interessante,vedremo se sara' veramente cosi,o ci saranno ulteriori sorprese |
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| a Attività solare: nulla di nuovo 3 agosto 2008: ore 17:01. Prosegue la ridottissima attività della nostra Stella, molto di più delle previsioni, in base alle quali già i primi gruppi di macchie del nuovo ciclo avrebbero dovuto fare la loro comparsa. Si dibatte da sempre se la scarsa attività solare abbia un impatto sul clima terreste. Sappiamo, però, con sicurezza, che alcuni grandi minimi di attività nei Secoli passati hanno determinato l'arrivo di un clima più freddo sul nostro Pianeta.MTG DX-Listeners' Club Ulteriori conferme dunque per un possibile inverno molto freddo..... Ultima modifica di bora71 : 04-08-2008 alle ore 13.10.37. |
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| parlare di conferme mi sembra eccessivo, ma certo e che ci sono i presupposti per un inverno con la "I" maiuscola..... speriamo bene... un Saluto
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