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Vecchio 25-07-2008, 10.20.53
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Sarà che io guardo altre previsioni, ma sul sito della Nooa, la ripresa dell' attività solare, anzi l' inizio del nuovo ciclo, era previsto per Marzo 2008.
Altre informazioni sull' andamento del numero medio di Wolf ce lo danno i Belgi, e devo dire che tutto sommato, come già detto nel sito di Daniele, e il tutto sembra in linea con quanto previsto...
Altro conto è parlare del possibile minimo del 2030.....
Nuova previsione per l'inizio del ciclo solare 24, che sembra slittare sempre più in là nel tempo. Il panel di esperti che fa capo al sito del NOAA americano ora prevede che il minimo vero e proprio per il ciclo 23 si verificherà l'anno prossimo, il 2009, verso marzo. Nel giro di un paio d'anni si dovrebbe raggiungere già un massimo, che in base alle finestre di tolleranza dei modelli potrebbe anche essere molto meno elevato rispetto al ciclo che si chiude ora.
Vedremo
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Vecchio 25-07-2008, 10.32.04
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Guarda, queste sono le previsioni effettuate nel 2007.
Continuo a sostenere che tutto quest' errore di cui si parla, io non lo vedo, considerato che c'è una tolleranza nelle previsioni.

Di seguito un pannello esplicativo di quanto dico:




In Buona sostanza, non mi sento di dire che le prvisioni siano così lontane dalla realtà.
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Vecchio 31-07-2008, 11.46.07
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Sono previsioni ritoccate dopo,negli anni prima erano completamente diversi..
Anche adesso le hanno ritoccate,prevedendo l'inizio intorno a marzo 2009
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  #54 (permalink)  
Vecchio 31-07-2008, 11.47.40
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Il sole continua a tacere: quali conseguenze?

Alcune settimane fa ponemmo l'accento sull'eccessiva quiete solare e sul preoccupante prolungarsi dell'attuale minimo di Shwabe. Ebbene, a distanza di un mese e mezzo la situazione è addirittura peggiorata, con Luglio ormai prossimo a chiudere i battenti con una media giornaliera di macchie solari inferiore a 2. Un dato, quest'ultimo, che alimenta ulteriormente i dubbi riguardanti l'intensità e l'effettivo inizio del ventiquattresimo ciclo. Non solo, da molte parti giungono pressanti interrogativi su quali conseguenze potrebbe avere questa anomala fase solare sul clima del Pianeta. Alcuni scienziati ipotizzano, infatti, una stretta correlazione tra la variazione della temperatura terrestre e la durata dei cicli di macchie solari (K. Lassen ed altri); non sembra casuale, a tal proposito, il fatto che negli ultimi 80 anni l'ampiezza di questi ultimi sia ridotta notevolmente rispetto al 18° e al 19° secolo.

L'attività solare langue e il passaggio dal ventitreesimo al ventiquattresimo ciclo è sempre più critico, basti pensare che tutte le previsioni sono state fin'ora disattese. Colpisce, in particolar modo, il ritardo accumulato dalle proiezioni della NASA, uno tra i più importanti enti scientifici del monto. Nell'ottobre del 2005 l'ente spaziale americano stimava, per il mese corrente, una media giornaliera di macchie solari giornaliere compresa tra 60 e 65, ebbene al 30 Luglio siamo fermi a 1.9 (dato stimato). Ovviamente anche i mesi precedenti hanno pesantemente disatteso le proiezioni, palesando medie oscillanti tra i 2.1 di Febbraio e i 9.3 di Marzo. Passando a previsioni più recenti (NOAA, 31 Marzo 2007) osserviamo ugualmente forti discrepanze: Luglio 15-25 sunspots contro gli zero attuali, Giugno 10-15 contro 3.1, Maggio 8-12 contro 2.9 e via di seguito. Anche nelle proiezioni più attuali (sempre del NOAA) si possono apprezzare differenze significative, oscillanti tra -0.5 e -2, con un probabile -3.5 in Luglio.

Per adesso lo scenario più credibile sembra quello proposto dal Solar Influences Data Analysis Center (SIDC), considerando anche il fatto che lo scarto tra previsione e dato effettivo è stato fin'ora solo leggermente negativo. Le previsioni del Centro belga prospettano un prolungamento dell'attuale fase di stanca solare fino all'Aprile del 2009, data dopo la quale il numero di macchie solari dovrebbe crescere gradualmente inaugurando definitivamente il ciclo 24. Non oltrepassare la media giornaliera di 2-4 sunspots al giorno per altri 9 mesi significherebbe fare dell'attuale minimo uno dei più lunghi degli ultimi 250 anni. Non solo, medie diurne così basse implicherebbero inevitabilmente giornate con macchie solari assenti, dato, questo, estremamente significativo nell'economia di un ciclo solare. L'attuale fase solare conta 388 giorni senza sunsposts, piazzandosi, rispetto agli ultimi 10 cicli, al 5° posto; tuttavia, stando alle analisi di David Hathaway (uno dei maggiori esperti mondiali in materia), è probabile che si possano registrare altre 'centinaia' di spottles days col rischio di far lievitare l'attuale numero fin oltre i 600.

Ma quali conseguenze potrebbe avere sul clima terrestre un'ulteriore dilatazione dell'attuale ciclo? Nell'immediato manterrebbe la Terra maggiormente esposta ai raggi cosmici favorendo un incremento della copertura nuvolosa media con conseguente aumento dell'albedo totale. A lungo termine potrebbe causare un calo termico significativo (alcuni decimi di grado), non tanto per il numero totale di macchie solari, ma quanto per la lunghezza totale del ciclo. E' stata osservata una significativa relazione tra l'ampiezza media dei cicli solari e l'andamento termico nel Nord Emisfero (K. Lassen ed altri). Tra il 1860 e il 1900 i cicli misuravano circa 11.7 anni, mentre tra il 1910 e il 1950 l'ampiezza si è ridotta a 10.2 anni con un picco di 9.7 negli anni ‘30; tra i due periodi è stato osservato un aumento termico di 0.5°C. L'improvviso calo del trentennio 1950-1980 (-0.2°C) ha coinciso quasi perfettamente con un nuovo allungamento dei cicli solari, prossimi agli 11 anni. Infine nell'ultimo trentennio si è assistito ad una nuova riduzione che, si pensa, abbia contribuito all'attuale riscaldamento globale.
A cura di Giulio Betti 3B meteo
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Vecchio 31-07-2008, 12.04.26
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Il sole continua a tacere: quali conseguenze?

Alcune settimane fa ponemmo l'accento sull'eccessiva quiete solare e sul preoccupante prolungarsi dell'attuale minimo di Shwabe. Ebbene, a distanza di un mese e mezzo la situazione è addirittura peggiorata, con Luglio ormai prossimo a chiudere i battenti con una media giornaliera di macchie solari inferiore a 2. Un dato, quest'ultimo, che alimenta ulteriormente i dubbi riguardanti l'intensità e l'effettivo inizio del ventiquattresimo ciclo. Non solo, da molte parti giungono pressanti interrogativi su quali conseguenze potrebbe avere questa anomala fase solare sul clima del Pianeta. Alcuni scienziati ipotizzano, infatti, una stretta correlazione tra la variazione della temperatura terrestre e la durata dei cicli di macchie solari (K. Lassen ed altri); non sembra casuale, a tal proposito, il fatto che negli ultimi 80 anni l'ampiezza di questi ultimi sia ridotta notevolmente rispetto al 18° e al 19° secolo.

L'attività solare langue e il passaggio dal ventitreesimo al ventiquattresimo ciclo è sempre più critico, basti pensare che tutte le previsioni sono state fin'ora disattese. Colpisce, in particolar modo, il ritardo accumulato dalle proiezioni della NASA, uno tra i più importanti enti scientifici del monto. Nell'ottobre del 2005 l'ente spaziale americano stimava, per il mese corrente, una media giornaliera di macchie solari giornaliere compresa tra 60 e 65, ebbene al 30 Luglio siamo fermi a 1.9 (dato stimato). Ovviamente anche i mesi precedenti hanno pesantemente disatteso le proiezioni, palesando medie oscillanti tra i 2.1 di Febbraio e i 9.3 di Marzo. Passando a previsioni più recenti (NOAA, 31 Marzo 2007) osserviamo ugualmente forti discrepanze: Luglio 15-25 sunspots contro gli zero attuali, Giugno 10-15 contro 3.1, Maggio 8-12 contro 2.9 e via di seguito. Anche nelle proiezioni più attuali (sempre del NOAA) si possono apprezzare differenze significative, oscillanti tra -0.5 e -2, con un probabile -3.5 in Luglio.

Per adesso lo scenario più credibile sembra quello proposto dal Solar Influences Data Analysis Center (SIDC), considerando anche il fatto che lo scarto tra previsione e dato effettivo è stato fin'ora solo leggermente negativo. Le previsioni del Centro belga prospettano un prolungamento dell'attuale fase di stanca solare fino all'Aprile del 2009, data dopo la quale il numero di macchie solari dovrebbe crescere gradualmente inaugurando definitivamente il ciclo 24. Non oltrepassare la media giornaliera di 2-4 sunspots al giorno per altri 9 mesi significherebbe fare dell'attuale minimo uno dei più lunghi degli ultimi 250 anni. Non solo, medie diurne così basse implicherebbero inevitabilmente giornate con macchie solari assenti, dato, questo, estremamente significativo nell'economia di un ciclo solare. L'attuale fase solare conta 388 giorni senza sunsposts, piazzandosi, rispetto agli ultimi 10 cicli, al 5° posto; tuttavia, stando alle analisi di David Hathaway (uno dei maggiori esperti mondiali in materia), è probabile che si possano registrare altre 'centinaia' di spottles days col rischio di far lievitare l'attuale numero fin oltre i 600.

Ma quali conseguenze potrebbe avere sul clima terrestre un'ulteriore dilatazione dell'attuale ciclo? Nell'immediato manterrebbe la Terra maggiormente esposta ai raggi cosmici favorendo un incremento della copertura nuvolosa media con conseguente aumento dell'albedo totale. A lungo termine potrebbe causare un calo termico significativo (alcuni decimi di grado), non tanto per il numero totale di macchie solari, ma quanto per la lunghezza totale del ciclo. E' stata osservata una significativa relazione tra l'ampiezza media dei cicli solari e l'andamento termico nel Nord Emisfero (K. Lassen ed altri). Tra il 1860 e il 1900 i cicli misuravano circa 11.7 anni, mentre tra il 1910 e il 1950 l'ampiezza si è ridotta a 10.2 anni con un picco di 9.7 negli anni ‘30; tra i due periodi è stato osservato un aumento termico di 0.5°C. L'improvviso calo del trentennio 1950-1980 (-0.2°C) ha coinciso quasi perfettamente con un nuovo allungamento dei cicli solari, prossimi agli 11 anni. Infine nell'ultimo trentennio si è assistito ad una nuova riduzione che, si pensa, abbia contribuito all'attuale riscaldamento globale.
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Ciao amico Beh, se la situazione dovesse rimanere tale, come tra l'altro previsto, fino ad Aprile 2009, credo proprio che il prossimo inverno possa essere molto interessante... Poi certo, vanno considerati milioni di altri fattori, ma indubbiamnete il ciclo solare è uno di quelli piu' importanti ed incisivi per quanto concerne il clima terrestre, interessante anche notare come tale fase di "Stanca" solare si sia verificata moltissimi anni fa mentre negli ultimi anni c'è sempre stata un attivita' piuttosto intensa che ha indubbiamente influito anche sul GW. Staremo a vedere, ma personalmente ritengo che vivremo una stagione invernale STORICA! A presto amico
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Vecchio 31-07-2008, 13.20.43
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L'attività solare langue e il passaggio dal ventitreesimo al ventiquattresimo ciclo è sempre più critico, basti pensare che tutte le previsioni sono state fin'ora disattese. Colpisce, in particolar modo, il ritardo accumulato dalle proiezioni della NASA, uno tra i più importanti enti scientifici del monto. Nell'ottobre del 2005 l'ente spaziale americano stimava, per il mese corrente, una media giornaliera di macchie solari giornaliere compresa tra 60 e 65, ebbene al 30 Luglio siamo fermi a 1.9 (dato stimato). Ovviamente anche i mesi precedenti hanno pesantemente disatteso le proiezioni, palesando medie oscillanti tra i 2.1 di Febbraio e i 9.3 di Marzo. Passando a previsioni più recenti (NOAA, 31 Marzo 2007) osserviamo ugualmente forti discrepanze: Luglio 15-25 sunspots contro gli zero attuali, Giugno 10-15 contro 3.1, Maggio 8-12 contro 2.9 e via di seguito. Anche nelle proiezioni più attuali (sempre del NOAA) si possono apprezzare differenze significative, oscillanti tra -0.5 e -2, con un probabile -3.5 in Luglio.

Per adesso lo scenario più credibile sembra quello proposto dal Solar Influences Data Analysis Center (SIDC), considerando anche il fatto che lo scarto tra previsione e dato effettivo è stato fin'ora solo leggermente negativo. Le previsioni del Centro belga prospettano un prolungamento dell'attuale fase di stanca solare fino all'Aprile del 2009, data dopo la quale il numero di macchie solari dovrebbe crescere gradualmente inaugurando definitivamente il ciclo 24. Non oltrepassare la media giornaliera di 2-4 sunspots al giorno per altri 9 mesi significherebbe fare dell'attuale minimo uno dei più lunghi degli ultimi 250 anni. Non solo, medie diurne così basse implicherebbero inevitabilmente giornate con macchie solari assenti, dato, questo, estremamente significativo nell'economia di un ciclo solare. L'attuale fase solare conta 388 giorni senza sunsposts, piazzandosi, rispetto agli ultimi 10 cicli, al 5° posto; tuttavia, stando alle analisi di David Hathaway (uno dei maggiori esperti mondiali in materia), è probabile che si possano registrare altre 'centinaia' di spottles days col rischio di far lievitare l'attuale numero fin oltre i 600.

Ma quali conseguenze potrebbe avere sul clima terrestre un'ulteriore dilatazione dell'attuale ciclo? Nell'immediato manterrebbe la Terra maggiormente esposta ai raggi cosmici favorendo un incremento della copertura nuvolosa media con conseguente aumento dell'albedo totale. A lungo termine potrebbe causare un calo termico significativo (alcuni decimi di grado), non tanto per il numero totale di macchie solari, ma quanto per la lunghezza totale del ciclo. E' stata osservata una significativa relazione tra l'ampiezza media dei cicli solari e l'andamento termico nel Nord Emisfero (K. Lassen ed altri). Tra il 1860 e il 1900 i cicli misuravano circa 11.7 anni, mentre tra il 1910 e il 1950 l'ampiezza si è ridotta a 10.2 anni con un picco di 9.7 negli anni ‘30; tra i due periodi è stato osservato un aumento termico di 0.5°C. L'improvviso calo del trentennio 1950-1980 (-0.2°C) ha coinciso quasi perfettamente con un nuovo allungamento dei cicli solari, prossimi agli 11 anni. Infine nell'ultimo trentennio si è assistito ad una nuova riduzione che, si pensa, abbia contribuito all'attuale riscaldamento globale.
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Le previsioni del SIDC sono state fino ad ora le più attendibili.
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Vecchio 31-07-2008, 14.27.55
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Le previsioni del SIDC sono state fino ad ora le più attendibili.
Forse la parola piu' giusta e' aggiornare,non ritoccare
Infatti le previsioni del SIDC sono quelle che sono andate piu' vicine alla realta',ora continuano a posticipare l'inizio del ciclo, si parla di Aprile 2009
La situazione e' interessante,vedremo se sara' veramente cosi,o ci saranno ulteriori sorprese
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  #58 (permalink)  
Vecchio 03-08-2008, 21.25.14
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a Attività solare: nulla di nuovo

3 agosto 2008: ore 17:01. Prosegue la ridottissima attività della nostra Stella, molto di più delle previsioni, in base alle quali già i primi gruppi di macchie del nuovo ciclo avrebbero dovuto fare la loro comparsa. Si dibatte da sempre se la scarsa attività solare abbia un impatto sul clima terreste. Sappiamo, però, con sicurezza, che alcuni grandi minimi di attività nei Secoli passati hanno determinato l'arrivo di un clima più freddo sul nostro Pianeta.MTG

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Ulteriori conferme dunque per un possibile inverno molto freddo.....

Ultima modifica di bora71 : 04-08-2008 alle ore 13.10.37.
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  #59 (permalink)  
Vecchio 03-08-2008, 23.14.41
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parlare di conferme mi sembra eccessivo, ma certo e che ci sono i presupposti per un inverno con la "I" maiuscola..... speriamo bene...


un Saluto
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Vecchio 04-08-2008, 01.17.52
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parlare di conferme mi sembra eccessivo, ma certo e che ci sono i presupposti per un inverno con la "I" maiuscola..... speriamo bene...


un Saluto
Ciao Naruto..... Beh, ovviamente quando parlo di conferme mi riferisco alla situazione del minimo solare che continua appunto a confermarsi a livelli davvero bassi... Riguardo al prossimo inverno ovvio che è ancora troppo presto per sbilanciarsi, ma se la situazione dovesse rimanere tale non escludo GROSSE sorprese.... Diciamo che i presupposti ci sono davvero tutti.. Poi certo, tra il dire e il fare...... Ciao amico
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