![]() |
| |||
| NO, sono macchie del vecchio cilco 23 per ché sono all'equatore e hanno la marcatura magnetica del ciclo 23 ( SOLARCYCLE 24.com / Solar Cycle 24 / Spaceweather / Amateur Radio VHF Aurora Website.). Questo estende il minimo e la lunghezza del cilco 23 che ha ormai suoerato i 12 anni e fa prevedere un ciclo 24 molto debole. ALcuni pensano stia per iniziare un nuovo minimo tipo Maunder. |
| ||||
| Citazione:
__________________ "Wendy, let me in, I wanna be your friend I want to guard your dreams and visions" |
| |||
| Si ma piccolissime e sono durate poche ore, la mssimo un paio di giorni e sono state viste solo dalla sonda Soho. Ai tempi del minimo di Maunder non c'erano sonde e con i mezzi di allora macchie di quel tipo non si sarebbero neppure viste. |
| ||||
| Citazione:
Anche se , effettivamente, anche il Kp ultimamente è abbastanza "fiacco". Intanto le previsioni parlano sempre di due possibili cicli : uno debole ed uno forte. Insomma le premesse per un ciclo debole ci sarebbero, ma le previsioni ufficiali ancora non si sono sbilanciate.
__________________ "Wendy, let me in, I wanna be your friend I want to guard your dreams and visions" Ultima modifica di natoxcorrere : 16-05-2008 alle ore 17.18.39. |
| |||
| Nessuna macchia! Il ciclo 24 non carbura ancora.. http://www.solarcycle24.com/pictures/spots.jpg http://www.ips.gov.au/Images/Solar/S...ot/solplot.gif http://umbra.nascom.nasa.gov/images/..._mdi_igram.gif |
| |||
| Il ciclo 24 è partito ufficialmente il 4 gennaio, molti siti ufficiali come NOAA e NASA hanno dato per buona tale partenza, questo perchè la macchia 981 appartiene chiaramente al nuovo ciclo (la sua alta latitudine nord a 27 gradi, e soprattutto la sua polarità, sono chiari segni del cambio undecennale). http://img86.imageshack.us/img86/1446/newspotcz7da5.jpg In seguito, ci sono state una serie di macchie appartenenti al ciclo 23 a fine marzo (tra cui una di classe M2) e un’altra ad aprile appartenente al nuovo ciclo. Perché questo? Perché la definizione del ciclo solare preciso con tanto di data di scadenza non esiste, non c’è un passaggio di consegne tra i due cicli, poiché è assolutamente normale un periodo di convivenza, almeno finché le macchie del nuovo ciclo non surclasseranno come numero quello del vecchio. Per adesso si potranno così osservare macchie solari del vecchio ciclo (intorno all'equatore) e macchie solari del nuovo ciclo (a latitudini elevate), quasi contemporaneamente. Le previsioni di aprile parlano di una imminente ripartenza dell’attività, certo è che l’attuale minimo solare sta risultando molto profondo (questo però non mi stupisce più di tanto, in quanto si sta andando verso una relativa calma solare con il probabile minimo di Gleissberg intorno al 2030). http://img501.imageshack.us/img501/7...redictlro1.gif potrebbe essere sintomo di una certa debolezza che ha portato gli esperti a prevedere un ciclo 25 come uno dei più bassi dal minimo di Mounder (1645-1715). Tale previsione è frutto di uno studio basato sul nastro trasportatore del sole, una grande corrente che ha un principio di funzionamento che ricorda per certi versi il nastro trasportatore dell’oceano. Si tratta di un flusso di gas e di plasma che circola tra l’equatore e i poli, agendo in primo luogo nella ricomparsa delle macchie solari (che poi sono zone scure che contengono forti campi magnetici i quali si esauriscono dopo qualche settimana). Il nastro trasportatore prende le macchie solari vecchie e le trasporta verso i poli, mentre compiono il loro tragitto, esse affondano per circa 200.000 chilometri e ritornano verso l’equatore alla velocità di 1 m/s. Durante il percorso questi campi magnetici decaduti si ri no per poi riaffiorare in superficie come nuovi sunspots.Come ho scritto, il nastro ha una sua velocità, gli scienziati del National Center for Atmospheric Research (NCAR) hanno verificato che verso la fine degli anni 80 il valore era di circa 1m/s, mentre l’aspetto per certi versi sorprendente riguarda la velocità attuale del nastro (0,75m/s nel Polo Nord e 0,35m/s nel Polo La velocità del nastro prevede l’intensità dei cicli seguenti e secondo il ricercatore David Hathaway, uno dei maggiori esperti mondiali in questo campo, il rallentamento attuale comporterà un ciclo solare intorno al 2022 particolarmente piccolo. Ci si riferisce quindi al ciclo numero 25. Campello Daniele |
| ||||
| Citazione:
Ma , tutto sommato, il ciclo 24 è previsto mediamente più forte del 23. Per quanto riguarda però gli effetti sul pianeta terra, bisogna ricorrere all' analisi in fase: bene da quest' analisi si arriva alla stessa conclusione di un ciclo 25 abbastanza debole. Che poi , non è scritto da nessuna parte che il ciclo solare sia di 11, 75 anni: questo è solo un valore medio, ed anche in passato abbiamo avuto cicli di 14 anni.
__________________ "Wendy, let me in, I wanna be your friend I want to guard your dreams and visions" |
| |||
| Partiamo da un presupposto: tutti i processi fisici e chimici che avvengono in atmosfera necessitano di energia. Questa viene fornita dal sole, principalmente sotto forma di radiazione elettromagnetica, ultravioletta e di calore. Ora, l'attività solare non è piatta nel tempo come potrebbe sembrare ma è scandita da una serie di cicli di diversa elongazione temporale. Quello più interessante è il famoso ciclo undecennale delle macchie solari. Le macchie, sono quei settori della superficie solare entro i quali avvengono potenti reazioni che sprigionano enormi quantità di radiazione associata ai flussi i quali riscono tranquillamente a raggiungere anche il nostro Pianeta tramite il vento solare. Orbene, l'ultimo ciclo di undici anni, il ciclo 23, è ormai terminato da oltre 1 anno tuttavia, osservando attentamente la superficie solare, i nostri strumenti ravvisano ancora la persistenza di macchie che si trovano a ridosso delle latitudini equatoriali solari e che appartengono al vecchio ciclo non ancora esauritosi del tutto. In effetti a periodi alterni, e in particolare intorno a metà marzo e, più di recente, la scorsa settimana di maggio, si sono presentate sul disco solare le macchie appartenenti al nuovo ciclo 24, tuttavia esse sono poi quasi del tutto scomparse, prolungando in tal modo la fase di minimo che ormai avremmo già dovuto superare. Se questa situazione di stasi dovesse perdurare ancora a lungo andrebbe a sommarsi ad un massimo piuttosto lungo ma anche parecchio diluito nel tempo e dunque non particolarmente intenso riferito agli ultimi 11 anni. Ciò propenderebbe per fornire un'alibi alla fase di raffreddamento in corso nelle acque oceaniche pacifiche (Nina, PDO negativa) e atlantiche (indice AMO in discesa). Luca Angelini |
![]() |
| Strumenti discussione | |
| Modalità visualizzazione | |
| |