![]() |
| ||||
| Arriva una notizia interessante sul Sole La Nasa sottolinea gli aspetti straordinari del minimo! NASA - Spotless Anche per chi mastica poco l' inglese è scritto in maniera piuttosto semplice Alla fine nell' articolo ci si chiede quali consegunze sul clima si potranno avere. Per ora sembrerebbe poche ma chissà che questo non sia davvero l' inizio di un attività solare più bassa nei prossimi decenni e il primo di una serie di minimi lunghi......... I piccoli sunspots di ieri sono durati solo poche ore. Si registra invece un aumento del vento solare, un A Index a 4 e un K Index a 2 Flusso Solare sceso a 66 invece
__________________ -MARCO- |
| |||
| La NASA ha pubblicato un interessante articolo, lo scorso 23 Settembre, di cui qui si pubblicano alcuni stralci (l'originale è presente all'indirizzo: NASA - Solar Wind Loses Power, Hits 50-year Low). In pratica, i dati delle sonde spaziali confermano una fase di stasi dell'attività solare quale non si registrava da almeno cinquant'anni. E' infatti diminuita del 20%, rispetto ai valori di metà degli anni '90 (quando vi fu l'ultimo minimo), la pressione del vento solare, misurata dai sensori della sonda Ulysses, la sonda lanciata nei primi anni '90, che circola in orbita attorno alla nostra Stella, per monitorarne l'attività. Il periodo 2004 - 2008 mostra un netto decremento della forza del vento solare, rispetto al periodo 1992-98. La diminuzione della pressione del vento solare, è dovuta sia alla diminuzione della sua temperatura (del 13%), che della sua densità (del 20%). Bisogna dire, come premessa, che il vento solare si fa sentire fino ai confini dell'"Eliosfera", quella sfera immaginaria che ingloba tutto il sistema solare, e che respinge quei raggi cosmici che altrimenti penetrerebbero dannosamente all'interno di esso. Ora, anche il campo magnetico solare sembra essersi indebolito notevolmente, di quasi il 30% stando alla sonda Ulysses, e quindi i letali raggi cosmici potrebbero penetrare in maggior quantità nel nostro Sistema Solare, ma fortunatamente, la Terra non corre alcun pericolo, in quanto abbiamo una spessa atmosfera ed un nostro campo magnetico in grado di proteggerci contro di essi. Semmai, i pericoli potrebbero trovarli le sonde spaziali, oppure gli eventuali astronauti, che sarebbero maggiormente esposti ai rischi di radiazioni cosmiche. Ma passiamo ad un argomento più interessante, per noi meteofili: quali le possibili conseguenze sul clima terrestre? Difficile questa valutazione, anche se, un eventuale paragone può essere effettuato con simili eventi verificatisi nel lontano passato. Sappiamo che il Sole attraversa una fase insolita di calma, e questi dati relativi al vento solare, ed al calo del campo magnetico, farebbero pensare che l'attuale stasi sia piuttosto duratura, anche se niente vi è di sicuro. Attualmente, il 2008, con oltre 200 giorni privi di macchie solari, supera ogni altro anno a partire dal 1954, quando i giorni senza macchie furono 241 (ma tutto indica che questo record possa essere superato prima della fine dell'anno). Nei Secoli passati, periodi prolungati di scarsa attività sono stati associati a periodi molto freddi sul nostro Pianeta (ad esempio, il minimo di Spoerer nel '400, caratterizzato da Inverni rigidissimi, oppure quello di Maunder nel '600, od il minimo di Dalton nei primi decenni dell'800). La teoria al momento più accreditata, indica che, con la diminuzione dell'attività solare, dei suoi campi magnetici, e del vento solare, sono proprio i raggi cosmici (particelle ad alta energia emesse dalle supernove, ecc), in grado di penetrare in maggiore quantità nella nostra atmosfera, ad interferire con il processo di formazione delle nuvole, che aumenterebbero la loro superficie, riflettendo la radiazione solare verso l'esterno, e quindi diminuendo la temperatura terrestre. Questo al di là di una diminuzione effettiva della quantità di radiazione proveniente dal Sole. Con i satelliti ed i sensori a nostra disposizione, dovrebbe essere facile, nei prossimi mesi od anni, valutare la bontà di questa teoria, verificando se effettivamente è aumentata la copertura nuvolosa terrestre. -------------------------------------------------------------------------------- Marco Rossi meteo giornale Ultima modifica di bora71 : 03-10-2008 alle ore 18.55.05. |
| ||||
| Nuovo piccolo sunspot(1003)appartenente al ciclo 24! Avrà vita breve anche questo a quanto pare Solar flux a 67 A index 14 K index 3/20nT Vento Solare sceso sotto i 600km/s Insomma in questi giorni qualcosa si è mosso, anche se l' attività del sole rimane molto bassa e rimarrà bassa nei prossimi giorni,. Tra l' altro, con la diminuzione prevista della velocità del vento Solare, tutto dovrebbe tornare come qualche giorno fa. Inosmma il vento solare di questi giorni ha prodotto poco o nulla in termini di sunspot
__________________ -MARCO- |
| |||
| Citazione:
Saluti Antonio |
| |||
| Guardate come la NASA abbia man mano cambiato le sue previsioni.. http://wattsupwiththat.files.wordpre...if?w=512&h=384 |
| ||||
| Citazione:
Il fatto che il minimo sia prolungato, anche se di fatto il ciclo 24 si è aperto a gennaio, (NASA - Solar Cycle 24 Begins) potrebbe essere indice di un ciclo solare debole, ma le previsioni degli australiani danno ancora un ciclo mediamente più forte del precedente, in termini di sunspot. I dati sono aggiornati al primo ottobre, e possono essere visibili sia su Isolameteo, che sul sito della casa madre: IPS - Solar Conditions - Monthly Anche la Nasa, comunque, vede ancora un ciclo mediamente più forte, come si può evincere dal pannello: SOLARCYCLE 24.com / Solar Cycle 24 / Spaceweather / Amateur Radio VHF Aurora Website. Altro discorso sul flusso: lo sfasamento tra i principali cicli ( 60-22-11), è responsabile di quanto accadrà. In generale, credo che per questioni editoriali spesso si usino dei toni troppo allarmanti, se così si possono definire, per una cosa che rientra nella normalità dei cicli. Tra l' altro sempre sul sito Isolameteo, è riportato un grafico che è riassuntivo dei cicli degli ultimi 100 anni...Da cui si evince che di certo, almeno per il momento, non è il minimo più prolungato. GLi effetti di quanto stiamo vivendo, a mio avviso, e leggendo gli studi di Landscheidt e del Prof. Mazzarella, si rifletterà sul ciclo 25, con il minimo del 2030. Ma la mia è solo un' opinione, che viene fuori da osservazioni personali. Grazie per la stimolante osservazione, che mi ha dato modo di rispondere. Benvenuto su Meteogelo.
__________________ "Wendy, let me in, I wanna be your friend I want to guard your dreams and visions" |
| |||
| Articolo sul Corriere. ROMA - «Se il Sole continuerà a restare senza macchie, sulla Terra potrebbe arrivare un freddo glaciale». La fosca profezia arriva da alcuni astronomi americani della Nasa, preoccupati per quella che si profila come un’anomala assenza di attività energetica sulla superficie visibile della nostra stella. Inattività che potrebbe avere conseguenze dirette sul nostro clima, facendo addirittura compiere una retromarcia all’effetto serra, volgendo, in breve, il supercaldo in superfreddo. La prospettiva può apparire esagerata e basata su un’affrettata valutazione di una tendenza ancora tutta da verificare, tuttavia bisogna ammettere che nel recente passato della storia dell’uomo un fenomeno del genere si è già verificato. Era quella che gli storici chiamano la tarda età Barocca, cioè la seconda metà del XVII secolo, quando una prolungata mancanza di attività solare, nota cone il minimo di Maunder, dall'astronomo che la studiò, precipitò l’Europa in una Piccola età del ghiaccio, caratterizzata da carestie e epidemie che decimarono la popolazione. MACCHIE SOLARI E TEMPERATURA TERRESTRE - Ma che cosa c’entrano le macchie solari con le temperature terrestri? Il Sole, per nostra fortuna, è una stella stabile e fornisce alla Terra un flusso di energia abbastanza costante. Tuttavia, anch’esso ha dei piccoli alti e bassi che rispondono, sul breve periodo, a un ciclo di 11 anni. In questo arco di tempo, sulla fotosfera, la superficie visibile della nostra stella, si alternano delle fasi di intensa attività elettromagnetica che generano perturbazioni chiamate macchie, e periodi di quiete in cui la fotosfera è completamente o quasi libera da macchie. Tali massimi e minimi, secondo ipotesi ben fondate, avrebbero avere un’influenza diretta sul clima della Terra. Attualmente il Sole sta emergendo da un minimo di attività e molti astronomi si sarebbero aspettati un repentino ritorno delle macchie, come di solito si verifica. «Io ero fra questi –confessa, ammettendo l’errore, il professor David Hathaway, fisico solare del Nasa Marshall Space Flight Center di Huntsville, Alabama- e due anni fa avevo predetto che la transizione dal minimo al massimo sarebbe stata molto turbolenta. La realtà, purtroppo, mi sta smentendo”. Infatti, il minimo si sta prolungando, tanto che sono stati superati i 200 giorni senza macchie solari, sfiorando un record che fu toccato alla metà degli anni ’50 dello scorso secolo (che, per inciso, furono un periodo insolitamente freddo). Come se non bastasse l’assenza di macchie, anche un altro fattore dell’attività energetica della nostra stella, il cosiddetto vento solare, è in netto calo. Il vento solare è un flusso di particelle elettricamente cariche che viene espulso in continuazione dalla nostra stella e che si espande a raggiera per milioni di km, investendo anche il nostro pianeta. LA «LOTTA» CON L'EFFETTO SERRA - Un altro fisico solare, David McComas del Southwest Research Institute, San Antonio, Texas, dove vengono analizzati alcuni dati trasmessi dalla sonda spaziale Ulysses, realizzata apposta per tenere sotto controllo l’attività del Sole, ha potuto calcolare che attualmente la pressione esercitata dal vento solare è del 25% inferiore rispetto a quella misurata 11 anni fa, in coincidenza col precedente minimo di attività. «Putting all together», come dicono gli americani, cioè tutto considerato, se è vero che esiste una correlazione diretta fra i flussi energetici del Sole e il clima sulla Terra, e sempre che il fenomeno si protragga, di qui ai prossimi mesi dovremmo risentirne gli effetti sotto forma di un calo delle temperature medie. Magari non tornerà una Piccola età del ghiaccio, ma forse batteremo un po’ di più i denti per il freddo. Sempre che il nostro ben noto effetto serra non abbia la meglio e prevalga sulla inattività solare. Sarà un’interessante partita tutta da giocare e da valutare. |
| ||||
| L' attività del sole oggi è vermanete inesistente, Solar Flux 68 A Index 1 K index 0/2nT Vento solare addirittura al di sotto dei 300km/s... situazione aggiornata.. SOLARCYCLE 24.com / Solar Cycle 24 / Spaceweather / Amateur Radio VHF Aurora Website.
__________________ -MARCO- Ultima modifica di bora71 : 11-10-2008 alle ore 19.51.33. |
| |||
| Il ciclo 24 ha deciso di darsi una mossa..l'attività solare sta avendo un certo risveglio.. http://www.spaceweather.com/images20...6bji0rcg 7cf0 è comparsa una nuova macchia del ciclo 24, la prima significativa dopo molti mesi,e sembra che le macchie iniziano a duplicarsi.. Il flusso è passato a 71 e gli indici sono saliti.. ![]() |
![]() |
| Strumenti discussione | |
| Modalità visualizzazione | |
| |