Carlo Ancelotti manda in campo nel derby la tentazione pericolosa Dinho. Il brasiliano ringrazia e decide la sfida con l'Inter. Primo derby e subito gol, come Kakā nella stagione 2003/04. Euforia a San Siro
MILANO - Chiamale se vuoi tentazioni. Per Carlo Ancelotti la vigilia della sfida con l'Inter č stata animata da
un solo grande chiodo fisso in testa: Ronaldinho in campo dal primo minuto.
Pochi tatticismi, pochi calcoli per l'allenatore rossonero che sicuro della prefetta preparazione della squadra alla partita iserisce il Gaucho in barba agli scettici dell'equilibrio.
Ecco dunque il Milan tutto brasiliano: Dinho che si accentra, Ricky che svaria, Pato che scatta.
La supersfida tra Milan e Inter inizia come la pių classica partita di rugby. Guerra per il territorio, centimetro dopo centrimetro e ritmo basso.
E' la squadra di Mourinho ad abbassare i tempi della gara pronta a ripartire con le accelerazioni dei suoi esterni Quaresma e Mancini. Il Milan ha un solito compito da svolgere: prendere il dominio del gioco.
In mezzo al campo Clarence Seedorf manovra con fisico e intelligenza, Gattuso č pronto al raddoppio su portatori di palla avversari, Zambotta si aggiunge alla linea mediana bilanciando i movimenti di Ronaldinho.
L'inter si affida ai movimenti di Ibrahimovic bravo a farsi sempre trovare pronto nel cuore della difesa rossonera. Proprio lo svedese al 16' viene servito alla perfezione da Maicon ma č bravo Abbiati in uscita a stoppare tutto.
E Ronaldinho? Il brasiliano caracolla sulla fascia sinistra cercando sovrapposizioni con Jankulovski, ritmo lento e sornione, in attesa della giusta fiammata.
Ad accendere il fuoco ci pensa allora Kakā. Ricky fugge sul fondo nella prima vera grande azione corale della gara, serve Dinho al centro dell'area ma la botta del fioriclasse č parata da Julio Cesar. Incendio d'entusiamo rimandato, di soli 10 minuti.
Al 36' infatti l'unica vera grande tentazione pericolosa di mister Carlo Ancelotti giustifica la scelta fatta. Con classe sublime
Ronie lancia morbito Kakā, Ricky raccoglie e scodella in area un pallone che Dinho butta agli incroci dei pali di testa con una torsione degna del grande Hateley.
Vantaggio rossonero e partita giocata a viso aperto, contro l'Inter, come non accadeva da tempo.
I rimedi di Mourinho portano i nomi di
Cruz e Adriano che nel secondo tempo rilevano Mancini e Materazzi. Cambiasso scala in difesa e l'Inter porta muscoli in avanti.
Il primo brivido della ripresa per il Milan arriva al 26':
la difesa non copre bene su Cruz e l'argentino batte a rete ma il pallone esce dalla traiettoria della porta.
Il Milan č presente e vigile, Seedorf organizza il gioco e Gattuso dolorante al polso non molla. La pressione dell'Inter tuttavia sale e
Ancelotti richiama Pato per Flamini. Il francese si piazza in mezzo al campo con Ambrosini, Clarence scala sulla sinistra. L'Inter schiuma rabbia per la mancata supremazia e
Burdisso viene espulso per doppia ammonizione.
Il finale della sfida č caldo e carico di emozioni. Al 39' Stankovic subentrato a Vieira batte a rete dalla distanza ma Abbiati respinge.
C'č spazio per Sheva e Materazzi viene allontanato dal campo. Kakā scappa sulla fascia e l'Inter ricorre alle maniere forti. Sheva perquote le mani di Julio Cesar e l'Inter le prova tutte, con poca luciditā e tanta rabbia.
Il Milan torna padrone di Milano e l'Inter si innervosisce.
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CHE IMMENSA GODURIA!!!!!!



