Infatti chi sostiene l'idea dei cambiamenti climatici unicamente di origine antropologica, riporta sempre grafici inerenti l'andamento del tasso di anidride carbonica che coincide con l'andamento termico globale.
Non viene mai comunque preso in considerazione che l'aumento del tasso di CO2 potrebbere anche essere una conseguenza stessa dell'aumento delle temperature globali considerando che anche gli oceani si comportano in maniera differente nell'assorbimento e nel rilascio del CO2 nell'atmosfera, a seconda dell'andamento termico.
Poi non metto in dubbio che un aumento del CO2 potrebbe favorire l'aumento delle temperature globali, ma questo non credo proprio che sia il fattore determinante.
Propongo un'altro interessante articolo:
Parte il progetto «carboitaly»
di: F. Miglietta & R. Valentini / CNR
Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Università e Regioni alleati per un importante obiettivo: controllare ogni giorno la quantità di anidride carbonica – il principale gas a effetto serra - assorbita da agricoltura e foreste in Italia. È il progetto Carboitaly, presentato recentemente all’inaugurazione della prima conferenza del Comitato nazionale per i cambiamenti globali dell’International Geosphere Biosphere Programme (IGBP) svoltasi a Paestum.
Aerei specializzati Sky-Arrow del Consiglio Nazionale delle Ricerche sorvoleranno l’Italia e, assieme a 20 stazioni realizzate da Università e CNR e alla rete meteorologica nazionale, lavoreranno per un importantissimo obiettivo: controllare ogni giorno la quantità di anidride carbonica – il principale gas a effetto serra - assorbita da agricoltura e foreste nel nostro Paese.
Il progetto Carboitaly - presentato recentemente all’inaugurazione della prima conferenza del Comitato nazionale per i cambiamenti globali dell’International Geosphere Biosphere Programme (IGBP) – avrà il compito di raccogliere ed elaborare quotidianamente i dati della rete osservativa delle Università e del CNR, i rilevamenti meteorologici degli enti regionali, dell'Ufficio Centrale di Ecologia Agraria (UCEA) e dell’Ufficio Generale per la Meteorologia dell'Aeronautica Militare (UGM-AM), nonché quelli dell’inventario nazionale forestale del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.
"Questi dati – spiegano i coordinatori del Progetto Riccardo Valentini, dell’Università della Tuscia e Franco Miglietta, dell’Istituto di Biometeorologia del CNR – saranno poi combinati con un sistema avanzato di calcolo che sfrutta i principi dell'Intelligenza Artificiale, già messo a punto dalla stessa Università della Tuscia di Viterbo; un sistema che permetterà di fornire al Ministero dell'Ambiente e al Governo una costante ed aggiornata stima della quantità di anidride carbonica che viene assorbita dagli ecosistemi terrestri italiani. In questo modo – concludono i coordinatori - l’Italia sarà il primo paese al mondo a dotarsi di un moderno apparato di misura e verifica degli impegni previsti dal Protocollo di Kyoto".
Grazie per l'articolo Fabio, ciao
