Discussione: Ancora minimo solare..
Visualizza messaggio singolo
  #18 (permalink)  
Vecchio 22-05-2008, 16.01.39
bora71 bora71 non è connesso
Moderatore
 
Data registrazione: 26-10-2007
Residenza: San dona' di piave VE
Messaggi: 5,686
Predefinito

Il ciclo 24 è partito ufficialmente il 4 gennaio, molti siti ufficiali come NOAA e NASA hanno dato per buona tale partenza, questo perchè la macchia 981 appartiene chiaramente al nuovo ciclo (la sua alta latitudine nord a 27 gradi, e soprattutto la sua polarità, sono chiari segni del cambio undecennale).
http://img86.imageshack.us/img86/1446/newspotcz7da5.jpg

In seguito, ci sono state una serie di macchie appartenenti al ciclo 23 a fine marzo (tra cui una di classe M2) e un’altra ad aprile appartenente al nuovo ciclo.
Perché questo? Perché la definizione del ciclo solare preciso con tanto di data di scadenza non esiste, non c’è un passaggio di consegne tra i due cicli, poiché è assolutamente normale un periodo di convivenza, almeno finché le macchie del nuovo ciclo non surclasseranno come numero quello del vecchio. Per adesso si potranno così osservare macchie solari del vecchio ciclo (intorno all'equatore) e macchie solari del nuovo ciclo (a latitudini elevate), quasi contemporaneamente.
Le previsioni di aprile parlano di una imminente ripartenza dell’attività, certo è che l’attuale minimo solare sta risultando molto profondo (questo però non mi stupisce più di tanto, in quanto si sta andando verso una relativa calma solare con il probabile minimo di Gleissberg intorno al 2030).
http://img501.imageshack.us/img501/7...redictlro1.gif

potrebbe essere sintomo di una certa debolezza che ha portato gli esperti a prevedere un ciclo 25 come uno dei più bassi dal minimo di Mounder (1645-1715). Tale previsione è frutto di uno studio basato sul nastro trasportatore del sole, una grande corrente che ha un principio di funzionamento che ricorda per certi versi il nastro trasportatore dell’oceano. Si tratta di un flusso di gas e di plasma che circola tra l’equatore e i poli, agendo in primo luogo nella ricomparsa delle macchie solari (che poi sono zone scure che contengono forti campi magnetici i quali si esauriscono dopo qualche settimana).
Il nastro trasportatore prende le macchie solari vecchie e le trasporta verso i poli, mentre compiono il loro tragitto, esse affondano per circa 200.000 chilometri e ritornano verso l’equatore alla velocità di 1 m/s. Durante il percorso questi campi magnetici decaduti si rino per poi riaffiorare in superficie come nuovi sunspots.
Come ho scritto, il nastro ha una sua velocità, gli scienziati del National Center for Atmospheric Research (NCAR) hanno verificato che verso la fine degli anni 80 il valore era di circa 1m/s, mentre l’aspetto per certi versi sorprendente riguarda la velocità attuale del nastro (0,75m/s nel Polo Nord e 0,35m/s nel Polo d) che denota una fase eccezionale mai osservata prima.
La velocità del nastro prevede l’intensità dei cicli seguenti e secondo il ricercatore David Hathaway, uno dei maggiori esperti mondiali in questo campo, il rallentamento attuale comporterà un ciclo solare intorno al 2022 particolarmente piccolo. Ci si riferisce quindi al ciclo numero 25.
Campello Daniele
Rispondi citando